|
|
June 15 Mattina stupenda. E stanotte ero ospite, in questa città dove stamani scelgo di prendere le cose con calma... che tanto qui sono più vicino al lavoro, posso farlo... E posso permettermi il lusso di... fare un giro sbagliato per andarmene di qui... volutamente... passo da strade che non avranno altro sbocco se non quello del mare... e dovrò tornare indietro, lo so già... Per questo sono già fuori... per regalarmi dieci minuti di pace, di aria buona e di... primi sogni del mattino... su di un tappeto di acqua così immobile che sembra ricoperto da un velo... un invisibile pellicola di domopack che lo conserva puro... Fermo la macchina ed apro tutto quanto... polmoni compresi... e respiro... Respiro davvero... respiro di più non per sopravvivere ma per crederci... Vedo arrivare qualcuno sulla spiaggia... un signore solitario che a passi veloci la percorre tutta, e se la regala prima che gli altri comincino a calpestarla, tra un pò... Adesso è presto... adesso molti angoli della spiaggia dormono ancora... C'è silenzio nell'aria... di quelli da ascoltare... Di quelli così belli da sembrare musica... E vorrei restare ancora ed ascoltarne tutte le note... ma senza guardare l'ora, decido che adesso posso ripartire... Che ho visto quello che volevo, lasciando che mi entrasse nello spirito... e posso andare... Ho avuto quello che le altre mattine non posso avere... Sarà una buona giornata... Metto in moto... inverto la marcia e torno sulla strada giusta... che poi... perchè giusta? Solo perchè non ce ne sono altre da scegliere...? Lascio stare... l'aria cattiva degli scarichi degli autobus mi riporta alla realtà... e sovrappensiero richiudo i finestrini... Penso mi farebbe bene abitare qui... Sorrido... perchè la strada giusta la farei diventare ogni mattina proprio quella 'sbagliata', senza uscita... E se poi dimenticassi queste strade, mi basterebbe impostare il navigatore su un percorso interiore, piuttosto che sul più breve o il più veloce... e sarei di nuovo qui...
E' un navigatore speciale... :)
...mattina stupenda...

...e senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà...
.............. April 16 Giorno 1. Sereno... Un passo fuori ed osservo... osservo... E a volte sarebbe stato meglio non vederle, certe cose... ma ce ne sono anche di belle, tra gli occhi della gente... magari più nascoste... E passa un signore, sta parlando al telefono ed ascolto, casualmente... Eh si, c'è un bel sole adesso... ma non durerà. Si sta già annuvolando... Ecco perchè è oggi che osservo tutto... ecco perchè è adesso che dovremmo guardarci negli occhi... Prima che piova ancora...
Giorno 2. Precipitazioni sparse... Ci sono parole dove il sorriso esce fuori da solo... ed altre dove si deve incollare a forza... Ma è come un puzzle fatto di pezzi sbagliati... e non si incastra... Mi affaccio appena fuori di me ed ascolto. E in questa bella canzone, oggi mi sento stonato.
Giorno 3. Variabile... Sospeso a metà... tengo gli occhi aperti e dai sogni prendo solo un passaggio... perchè passando dai sogni magari oggi troverò qualcosa, all'uscita. Che senza un sogno dietro agli occhi, non so più neanche passare per le strade a raccogliere emozioni... Perchè a volte non ce ne sono. Perchè a volte non le vedo. O perchè a volte, mi accorgo che non erano quelle giuste per me... E se mi chino, se le raccolgo ed erano sbagliate, metto solo petali in tasca, poi li cerco e non li trovo più... dove sono finiti... dove ho perso tutto quanto? Certe emozioni dovrei tenerle sul cuore, forse... invece di volerle vivere subito ad ogni costo... Lasciarle sul cuore ed aspettare... che diventino tatuaggi e possa vederle... sentirle... Che mi accorga che certe cose erano importanti ed io non le vedevo... Lungo queste strade capisco che non c'è sempre il tempo per abbracciarsi... perchè anch'io cammino, come tutti... a volte mi giro indietro, ma cammino... e qualcosa mi perdo... Così respiro... storco il naso se qualcosa non mi va, ma respiro lo stesso... anche quando manca il respiro... E dalla strada di oggi ci son passato altre volte... leggo gli stessi amori, parole zippate sulle panchine... cuori di pennarello che saltano lettere, qua e la... cuori che vanno di fretta, forse... Un manifesto strappato, chissà perchè... una bottiglia vuota gettata a terra, a due passi dal cestino... che non serve quasi mai... E sui muri strane idee, scritte in fretta a spray e poi non resta niente. Solo un muro imbrattato... E fra qualche giorno passerò di qui ed un pò di tinta avrà già cancellato questo niente... Più su... dovrei alzare gli occhi e guardare più su, ma il collo a volte è stanco, fa male... ed oggi ho aspettato che fosse il cielo a farsi vedere da me, e non io da lui... Con i modi più strani, con le espressioni che non diresti mai siano proprio quelle del cielo, ma piuttosto quelle di una persona che mi sorride... E perchè mai adesso...? Che ieri un sorriso lo cercavo e non c'era? Faccio un bel respiro tra i pensieri... come buttare fuori tutta l'aria e prenderne di nuova... e è di nuovo sole. Ed è sole un sms che mi arriva tra le mani, proprio mentre ho appena preso il cellulare... ed ecco che suona... Ed è sole questa canzone che passa dalla radio, con le parole che cercavo... che sarebbero state le stesse di ieri ma ieri non le avrei sentite... E sa di sole questo gatto che passa, si ferma a guardarmi e... miao... alza la coda e se ne va... E come faccio a non sorridere... Penso che forse non è come pensavo ieri... e che se non sono più stato qui, su queste pagine da un mese, forse semplicemente stavo bene, e non avevo il tempo per dirlo. O non ci riuscivo. Ce ne sarebbero così tante di cose da dire, di emozioni che non passano di qui... ma quelle che lascio non sono che piccoli momenti di malinconia... perchè forse in quei momenti riesco meglio a guardarmi dentro, piuttosto che in quei momenti speciali, quei momenti magici per cui non ci sono parole se non per noi stessi... perchè qualunque proviamo a dire, ci sembra piccola, inadeguata. E che non sappia parlare, come adesso... Che alla fine non sarò soddisfatto perchè non ho saputo fermare questo momento... Ma da gAs ecco l'idea, il sogno... e vorrebbe che adesso potesse venir fuori quella finestrina di Windows che mi avvisa ogni volta che chiudo un file, senza averlo salvato prima... Un file da conservare per un giorno di vita... Un emozione nel cuore è stata modificata. Salvare i cambiamenti correnti? Le solite tre opzioni: Si No Annulla E magari oggi scelgo si... e domani ritrovo tutto come è, con le stesse emozioni e lo stesso sorriso di adesso... * gAs * scrive (21.55): ...dolci e veloci... parole che ci mettono un istante ad arrivare ed una vita ad andarsene...
Petali...  ...ed è gioia, ed è dolore... ...ed è tutto quello che di bello c'è ogni giorno...
A Thousand Hours The Cure
For how much longer can I howl into this wind? For how much longer Can I cry like this?
A thousand wasted hours a day Just to feel my heart for a second A thousand hours just thrown away Just to feel my heart for a second
For how much longer can I howl into this wind? February 23 ...soRrisi...
...E tra il rumore dei tergicristalli, questa canzone mi fa compagnia. Tanto lo so che non la ascolto per caso, che l'ho scelta io perchè musica e pioggia possano costruire i miei pensieri. E so anche dove andranno a finire questi pensieri... so che si fermeranno a metà strada... sfumando... Che dureranno meno di questa strada da percorrere ancora, e si bagneranno di pioggia. Perchè è sempre così, ed i pensieri in auto si interrompono, tra un auto che sorpassa, una buca sull'asfalto ed una svolta... E un pò sono io a volerli fermare, perchè ho paura di perderli... perchè magari sto guidando e non posso scriverli... abitudini... e allora ripasso in testa certe frasi come ad imprimerle di più, per non scordarle. E poi arrivo qui, e qualcosa resta... qualcosa no... Perchè il momento migliore per pensare è quando in fondo hai anche tempo per farlo... Quando non devi correre via... Ed ogni giorno ci saranno cose che sentirò di dover dire, e semplicemente altre di cui non vorrò parlare, perchè non sarà sempre il momento giusto per farlo... anche se a volte sarò già li, in scena, e non potrò rimandarle... C'è un tempo per dire ed anche uno per non far sapere subito. C'è tempo per capire che il momento giusto non è questo. Allora non so quanto ancora mi ritroverò qui a scrivere cose che non dirò subito... cose che il tempo lascerà intatte, e quando verrà il momento, saprò riconoscerle, una ad una... E chissà... sarà come ritrovare qualcosa che tanti anni fa avevo forse nascosto tra le pagine di un libro... Magari un segnapagina... magari una lettera... Magari una fotografia che non ricordavo... E so che un ricordo che inizia lentamente, a poco a poco potrebbe sommergermi... straripare... Diventare così grande che poi non esiste nient'altro... E involontariamente lascio un ricordo ogni volta anche qui... qualcosa che mi riparlerà di me... E adesso come adesso penso che non cancellerei mai questo blog... ma poi chissà, che a qualcuno l'ho visto già fare, per ricominciare... per una pagina in cui non si riconosceva più... Ma non lo so... penso che non cancellerei mai un ricordo... Perchè saprei ricominciare anche senza strappar via fotografie... E spingo i fogli più in là... sposto questi fogli sparsi come sogni... frammenti di me, parole, numeri, disegni... Ed impegni, piccole gioie da conservare e carta da buttare... E guardo questo sottile filo che ci unisce... questo cavo telefonico che esce dal pc e viene verso di voi, ed è soltanto illusione possa bastare... che sia tutto con questo che funziona... Perchè questo monitor da cui esce ogni voce, ogni respiro... possibile che sia così sottile certe sere? Possibile che si senta tutto, che certe ombre spariscano e ci sia soltanto luce... A volte ci sentiamo così diversi dalle persone che incontriamo che poi quasi ci spaventa trovare le nostre parole tra le pagine degli altri... quello che pensiamo, quello in cui crediamo e scriviamo magari di nascosto, e poi apri un blog e lo ritrovi lì... E ti chiedi chi sia questa persona... come possa leggerci dentro senza neanche conoscerci... e da quanto tempo ha i tuoi stessi pensieri e tu nemmeno lo sapevi... Ogni volta senza accorgermene, scrivo di me e lascio pensieri che raccoglierà qualcun'altro, in una sera in cui magari si sentirà come me... E tra le mie immagini chissà se tu in qualcosa ti riconoscerai... quale fotografia avrò scattato e sullo sfondo c'eri anche tu... e non lo sapevo... E quante volte le avevo già riviste queste foto, convinto di esserci dentro soltanto io... Forse anche queste immagini si possono condividere? Le immagini del cuore come quelle su flickr... "Questa foto appartiene anche a..." ...e proprio quando penso "ecco, adesso sì che questo post non lo capirà nessuno"... perchè dico tutto e forse niente di me... invece poi i giorni passano e qualcuno passa di qui. Si ferma... E allora mi dico... centrato... perchè le parole forse erano davvero quelle giuste... Vuol dire che ci si ritrova e forse un pò si scambiano gli sguardi... E sento che qualcuno mi crede dentro... crede a parole che neppure pensavo fossero uscite... Crede a quel che non è ovvio di me... E intanto continuo a trasformare il mio inchiostro in batticuore... come una strana alchimia fatta di emozioni semplici... e sono ancora io... Io che non saprei mai scrivere un libro, anche se qualcuno ci crede e me lo chiede... ed io sorrido... Io che stasera, guarda un pò, riesco a trovare una bella canzone anche in un cartone animato... e poi magari un giorno ve la faccio anche ascoltare... E certi giorni il mondo gira e giro bene con lui... ed altri mi metto da solo in standby... e faccio in modo che non sia una punizione, ma un premio... Perchè penso che la fantasia non potrà mai sostituire la realtà... ma qualche volta sarà il solo modo che avremo per riaccenderla un pò...
Insieme...
E cammino fra mille colori, ma non li voglio tutti per me... Ne scelgo qualcuno... da portare via... Da tenere sempre con me... Tra parole nuove e momenti passati... Tra colori da vivere... o ri-vivere... ...ۉдς...
January 24 ...nelle infinite certezze che non possiamo avere...
Cosa c'è oltre a quello che sento oggi? Cos'è questa cosa che non ha un nome e mi fa chiudere gli occhi solo per vedere di più? Eh si, perchè stavolta chiudo gli occhi senza abbassare lo sguardo... ma lo alzo... più in su... E c'è lo spazio infinito su di me... c'è un poster di stelle al posto dei confini, e non posso non pensare che di queste stelle sparse nel cielo non vedo che una piccola parte... Milioni di miliardi di stelle e non ci arrivo con la ragione, e allora ci provo con la fantasia e mi proietto ancora un pò avanti... Si... funziona... e quasi ci credo nella sua forza ma alla fine si ferma anche lei, e resto lì... Con ancora milioni di stelle davanti e non ne ho toccata neppure una... Perchè sono piccolo... Perchè siamo tutti piccoli... Perchè l'infinito esiste solo in un dizionario e non nelle nostre menti... Perchè il senso di eternità è troppo distante da noi, che cominciamo, viviamo... e tutto finiamo... Perchè ci sarà sempre un "oltre" che non sapremo mai neppure immaginare... Altri mondi, altri cieli... Altri pensieri... E ci saranno altri sogni, altre lingue, altri spazi che non vedremo mai... Pensieri di infinito...

E penso ad un risveglio, penso a due occhi che si aprono e sono pieni di stupore, così come se fino a quel momento fossero stati sempre chiusi... E c'è una sola certezza in tutto questo: che forse non esisteranno altri colori oltre a quelli che vediamo, ma un modo per crearne uno nuovo, tutto nostro, dovrà pur esserci da qualche parte nell'Universo... Un colore che non esista ancora... un colore su cui nessuno sguardo si sia mai posato prima, e questi nostri occhi non possano neppure descriverlo come vorrebbero... E penso... penso tanto... Penso che se pensassimo di più alle cose belle, sarebbe più buona persino l'aria che respiriamo... E stasera io respiro bene... scelgo un punto qualunque dell'infinito, mi siedo ed osservo tutto da lì... Andrò avanti con la mente fin dove potrò arrivare, pensando che tutto il resto potrò vederlo e capirlo, un'altro giorno...
i believe...
Sarà come cercar nel mondo un piccolo segreto sarà come scoprir nel mondo un altro amuleto perchè nell'infinito c'è... perchè nell'infinito c'è... ...gAs... January 10 ...2009... Come sarà quest'anno? Cosa troverò... cosa perderò... Avrò un anno di tempo per cercare di essere come vorrei... o per accontentarmi di come riuscirò ad essere... Anno nuovo... faccio l'inventario del blog per mettere ordine... elimino qualche vecchio contatto che ormai stona tra gli amici e sono pronto a ripartire... Dovrei farlo più spesso. Certe cose non dovrei neppure chiamarle scelte, ma condizioni... Qui... dove ogni pensiero, ogni respiro che passa ha sempre avuto un senso... E se non resta... se non tornerà più... se quel che credevo poi c'è stato solo per me... Sono inutili soprammobili... non c'è più spazio per tutto... non c'è nemmeno il tempo... Tanto sono sicuro che qualcuno non si accorgerà neppure delle mie scelte... nè di me... E io scelgo di perdermi tra amicizie che forse non so ancora ricambiare abbastanza ma ci provo... ed amicizie che sento già importanti e vorrei abbracciare di più... mentre mi accorgo che troppo spesso qui sono rimasto legato a situazioni passate... a meraviglie che non funzionano più. Saranno questi puntolini... gli stessi che mi accompagnano da sempre... sempre tre e soltanto tre, non uno di più od uno di meno... Tre puntolini... Ed un tempo potevano dire anche qualcosa di più... erano storie che continuavano, senza un punto a chiudere una frase, od un saluto... Solo tre puntolini... Eppure sono ancora lì, sospesi... perchè nessuno li ha mai sostituiti con un punto... e mi chiedo se ancora ne valga la pena... Per questo adesso respiro, tra una frase e l'altra... perchè adesso servono a questo... nessuna piccola storia che continua... nessun discorso da riprendere... Posso respirare? Posso tenere presente chi in tutto questo tempo mi ha scritto almeno una mail, solo perchè una sera gli andava di scrivere proprio a me? Anche senza nulla di preciso da dirmi, perchè non era quella la cosa importante... E posso tenere presente chi un giorno mi ha lasciato solo un piccolo augurio di compleanno, e chi invece lo sapeva e non l'ha neanche fatto? Certo che posso... e stringo al cuore anche chi fa sempre in modo di non essere mai dimenticato, anche con un semplice ciao lasciato fuori linea... Piccoli semplici gioielli che ogni volta mi regalano un sorriso e qualcosa di più... e allora certe attenzioni adesso è giusto indirizzarle... Perchè conto quanti secondi occorrono per scrivere Ciao e dare Invio. E sono pochi. Così, se oggi non potevi, domani neppure ma dopo tre mesi magari si... avresti potuto... E allora lascio spazio per queste splendide mail, per questi sorrisi nuovi e lascerò in un cassetto le cose più vecchie... quelle che non funzionano più... Per non appenderle alle pareti di un blog come trofei... e forse non dovevo neppure buttar giù un post così lungo... Bastava non pensarci più... sorrido e penso a chi mi avrà letto fin qui... perchè ne conosco qualcuno ed il bello è che neppure ho finito e tu mi segui... Ti rubo molto tempo oggi, eh...? :) Ma sai che penso? Proprio perchè questa mattina mi hanno telefonato per propormi un offerta... i soliti gestori telefonici vestiti da babbo natale che ci regalano di tutto... e mi è venuto da pensare che, almeno qui, io non voglio risparmiare per avere le stesse cose. Perchè alla fine le cose non sarebbero più le stesse. Potrei spendere uguale riuscendo ad avere di più, semmai? Con le mie forze, si può? Non voglio risparmiare... come qui non ho mai risparmiato sui sentimenti solo perchè alla fine tanto avrei ottenuto lo stesso il vostro sorriso... Qualcuno qui mi offrirebbe un pò più di sè, per avere le stesse cose da me? Per quelle stesse cose che faccio, che dico, che sogno adesso? Non c'è nessun trucco... eppure io penso di sì... che per qualcuno sarebbe comunque una proposta accettabile... Per questo rimango, perchè non voglio risparmiare nulla e se necessario pagare di più... ESSERCI di più... Qualcuno invece continuerà ad ignorare quello che scrivo, come ha sempre fatto... Dirò ciao e risponderà ciao... e risponderà auguri solo se io dirò auguri... Tutto qui... E se non dico ciao, se per una volta non chiedo come stai, ci sarà soltanto silenzio. Qualcuno. Che di sicuro non è arrivato a leggermi fin qui... Ma va bene lo stesso.
Io credo che.. C'è un mondo così grande e colorato fuori.. ed ognuno ha un giardino splendido.. come si fa a non volerlo vedere anche solo con una piccola occhiata..
Reboot...  ...non so chi sei ma so riconoscerti dal bene che mi fai raggiungimi abbracciami con gli occhi tuoi di un mare possibile chiaro come noi ...gAs... December 27
Ho un fatto un sogno stanotte. Non lo ricordo tutto. Non so neppure se avesse avuto una fine, o se sia ancora da inventare. Era un sogno in bianco e nero, con una piccola luce arancione che si distingueva dallo sfondo. Calda. Come quella di un camino. C'era una volta un piccolo robot. Di quelli per uso domestico. Noiosi. Quelli che non sanno fare niente se non sempre le stesse cose. Un qualunque robot offuscato tra centinaia di robot più belli di lui, che sapevano muoversi, stupire. Reagire. Erano il potere, e lui un piccolo oggetto che ripeteva sempre gli stessi gesti. Però c'era una cosa che sapeva fare bene e nessuno lo sapeva. Sapeva parlare. E quando lo faceva non era più così piccolo. Perchè ascoltava, capiva e trovava le parole giuste. Non aveva risposte già pronte dentro un software, ma emozioni in un piccolo cuore che chissà dove era nascosto. C'era una piccola luce arancione che lo rendeva diverso, anche se era così piccola che da lontano non si vedeva neppure. Ma brillava nel buio. Come una stella che nessuno vede di giorno. Come una stella di cui nessuno conosce il nome eppure quante volte gli passiamo sotto. Forse era stato un difetto di fabbrica. Od un piccolo sogno di un addetto ai lavori. Lui non sapeva perchè era nato così. Non se lo chiedeva. E girava voce di un altro piccolo robot, c'era chi non credeva in lui e chi invece se lo avesse trovato, lo avrebbe voluto tutto per sè. Allora la sua luce non brillava, ma avrebbe potuto. Chissà se era vero. E chissà dove era. Chissà se qualcuno si era mai preoccupato di dargli un nome. C'è una stella in meno su questo cielo. Forse nessuno se ne è accorto. Quante luci non facciamo brillare. Quante persone le confondiamo solo per abitudine. C'è un mondo di cuori che non sentiamo più battere, ascoltiamo solo quello che ci va. E ci perdiamo dietro ad un'immagine, ad un'etichetta. A un'idea che spesso non è neppure nostra, per non sentirsi diversi. Ognuno di noi ha un piccolo mondo in sè che spesso non comprendiamo neppure. Ma se non alzo gli occhi per incontrare i tuoi, non vedrò mai altre stelle in cielo. Solo insegne luminose e colori. Tutti uguali. Nove del mattino, sabato. E' tutto qui.
Reset...
...appunti di Natale ...sto rubando con gli occhi il Natale a mio figlio... e l'ho spiato la mattina presto quando si è alzato dal letto ed ha abbassato la testa sotto l'albero per controllare se nella notte fossero arrivati altri regali... e c'erano... E più tardi mi ha chiesto "ma quando arriva Babbo Natale? ...che io gli ho già messo qui un biscotto..." ed era vero... lasciato sul camino di una casetta a forma di fungo... E mi brillavano gli occhi... Perchè Babbo Natale quando arriva vedrai che sarà affamato... ...gAs...
December 16 | ...il mio post di Natale... Certi piccoli doni... quelli che ho sempre trovato fra queste pagine... Piccoli doni... fatti di piccole cose, di un pensiero o di un momento da dividere, nascosto in un commento... fatti di quel saluto caldo come una carezza, di una piccola immagine sul guestbook che parli di voi... di quel sorriso così vero che da qui si può quasi vedere... Ed io davvero non so se sia più bello il vostro momento, mentre a qualcuno viene voglia di lasciare due righe che parlino di sè... o se spetta a me la parte più preziosa, quella di scoprire che siete stati qui... Certi piccoli doni... consapevole che qui non serve essere dei Re della grafica od abili scrittori, che quel che conta poi alla fine non è il dono, ma il modo di donare... e qualcuno questa frase la conosce già, e sorride... lo so... :) E' il mio post di Natale... è buffo se lo chiamo così, ma mi piace perchè lo fa sentire semplice... ed io ho voglia di scriverlo così anche se sarà pieno di errori, di sogni ingenui e pensieri disordinati... perchè vorrei augurare tante belle cose, ma i sogni di tutti poi non li conosco... e allora qualcosa sbaglierò ogni volta... Vorrei solo augurare a tutti un anno diverso... un anno di cambiamenti interiori... di quelli che è sempre così difficile fare ed invece io vorrei regalarveli... E vorrei augurarlo anche a chi ogni giorno mette a tacere il cuore perchè è convinto che ormai non sappia più quel che dice... E a chi pensa che per fare un regalo debba sempre per forza esserci un motivo e un'occasione... e allora a Natale vada fatto per forza... E a chi non ha fantasia, a chi non sa prendere in mano una penna e disegnare un sole che sorride, solo perchè nella realtà non è fatto così... A chi non ha mai sentito un brivido corrergli addosso soltanto ascoltando una canzone... A chi non sa cosa vuol dire dover trattenere a stento una lacrima mentre guardi la scena di un film... A chi non ha mai capito come sia bello qualche volta anche chiedere scusa... A chi non ti ha mai regalato un sorriso senza prima volere qualcosa in cambio... A chi dietro a una cravatta non sa neanche più farti credere che ci sia anche un uomo... A chi non sa ridere, a chi non sa leggere neanche gli occhi di un bambino... A chi pensa che la violenza sugli altri sia soltanto quella fisica, e che come tale ogni ferita guarisca sempre in fretta... A chi riterrebbe "sconveniente" persino scrivere un post come questo... E allora ancora un anno di buoni propositi, ancora un anno di sbagli da riparare ed errori per imparare. Ancora un anno. E tempo per cambiare, tempo per capire e per... imparare a sentire... E alla fine, come un bravo bambino, lascio anche il mio pensierino per il Natale... e so di conoscere la mia risposta, ma ci penserò ancora... se davvero abbia più importanza un regalo di valore fatto da chi ci conosce bene (e sa quel che ci piace), od una semplice rosa ma donata con il cuore, con la mano ferita dalle spine... Il regalo utile che rincorrevamo da tempo, o quella sorpresa da portare sempre nel cuore... E pensando a questo sceglierò sempre di regalare senza un perchè, piuttosto che dire che è soltanto Natale... Perchè a volte dare ha più senso che ricevere... Così, anche se non ho nulla, a voi vorrei lasciare una storia... una storia che gira e che forse conoscete già, ma la rileggerete volentieri... Una storia che a me piace molto perchè è di una dolcezza straordinaria... una letterina sotto il piatto che chiunque vorrebbe trovare...
La storia ebbe inizio molto tempo fa, quando un uomo punì sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo e disse: "Papà... è per te". Il padre era visibilmente imbarazzato, ma si arrabbiò moltissimo quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla. Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?". La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi disse: "Papà... non è vuota. Ho messo dentro tanti baci per te fino a riempirla". Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò, mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono. Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà, apriva la scatola e tirava fuori un bacio immaginario ricordando l'amore che la bambina ci aveva messo dentro. Ognuno di noi ha una scatola piena di baci e amore incondizionato, dei nostri figli e dei nostri amici... Non ci sono cose più importanti che si possano possedere...  ...tanti Auguri a tutti... :) ...a Natale puoi ...riprendere a giocare ...riprendere a sognare ...riprendere quel tempo ...che rincorrevi tanto
| November 29 Ieri c'è stato un temporale... ogni tanto qualche tuono lontano, poi più forte... e mentre pioveva, io qui, con questo pc ed un piccolo gruppo di continuità, che se poi se ne andava la luce forse me ne sarei accorto appena, e qui sarebbe stato ancora tutto acceso, per un pò... Il tempo di salvare le cose che contano senza ritrovarsi ciechi all'improvviso... Lo faccio qui, che poi nella vita quando scoppia un temporale non c'è mica sempre questa possibilità, di salvare le cose che contano... Così, non mi importava neppure di quel che accadeva fuori... non ci guardo mai... che magari poi mi piove dentro... Allora la pioggia l'ho lasciata fuori. Fuori dell'anima... Poco fa ho cominciato a scrivere qualcosa... appunti... pensieri... qualcosa che come sempre vorrei formasse qualcosa di più, come un'altro pezzo di puzzle... Però non sono andato avanti molto... Mi bastava così. E forse è un pò accontentarsi... Forse è questo che dovrei capire... che non è sempre sbagliato accontentarsi... Capire che forse qualche volta accontentarsi è proprio il segreto per essere felici... Senza voler mandare sempre le cose dove voglio io anche quando non possono andarci... Magari è questo... trovare sempre la capacità di sorridere anche delle piccole cose che ho... che poi se ci penso non sono neanche così piccole... Non è sempre facile... forse è un modo di vivere. Forse si impara da piccoli e poi non lo ricordiamo più... In fondo, penso alle cose semplici che ho, e in questo momento è bello anche stare qui... sapere di poter parlare e pensare a bassa voce quel che voglio... Perchè c'è spazio, tempo e voglia... Tu cosa vorresti per essere felice? A me basterebbe anche sedere un gradino più sotto della felicità, per esserlo lo stesso... Fermarmi un pò. Seduto e magari pronto a rialzarmi, ma sapendo di poter tornare ancora... Penso che qualcuno su quei gradini riesca pure a viverci... figuriamoci se ognuno di noi non possa semplicemente sedersi un pò... Anche se qualche volta piove... certo... Tanto la felicità dura un istante, è questo che ci frega… poi quella che resta, semmai, ha un altro nome... serenità... Ed è una parola splendida... pensa ad un cielo sereno, al senso di benessere che da... E oggi c'è il sole... e non importa nemmeno se sta arrivando il freddo e sarà peggio, domani... Oggi mi lascio attraversare. Alzo gli occhi mentre sono qui, dalla finestra una ragazza tende i panni ad asciugare... e allora forse il sole l'ha visto anche lei... E chissà se da questo sole si lascia solo accarezzare, o se riesce a sentirne la luce e a trasformarla in sorriso... Io la vedo serena, come me, e allora forse sì... forse lo sente... E alzo gli occhi ancora... anche se per vedere il cielo oggi potrei anche abbassare gli occhi... perchè tutto me lo riflette... Esco fuori, la gente di sempre, quella senza faccia e senza poesia, quella che ti passa accanto e non ti vede. Ne inconto ogni giorno... quella che chiamo gente di città... Lungo i marciapiedi sguardi che si incrociano in fretta o non si incrociano affatto... Ma io sorrido, voi fate come vi pare. Se io ho il sole, voi tremate pure. E se vi piace così tanto, correte... Qualcuno che ha la mia stessa direzione... qualcuno che svolta e se ne va e qualcuno invece che mi viene incontro... Tutti hanno una destinazione da raggiungere in fretta, mentre io mi godo questa pace che fa rallentare tutto quanto e trovo la giusta chiave di lettura di tante cose che mi girano intorno.
E intanto ne approfitto, spunto la casella Giorno Sereno anche per domani, e vediamo che succede... :)
Non dimenticare... che per una giornata che piove ce ne sarà anche una di sole...
la mia musica per questo post... se vi va... fred forester... afraid to be in love...
November 15 ...ed è ancora play... Non è tempo. Non è tempo per certe cose soprattutto quando tempo in realtà non ne hai. E non è più stato tempo di stare qui. Lo capisci quando hai tante cose più importanti da fare che scrivere in un blog. Sono le cose che ti fanno vivere, che ti fanno andare avanti e ti danno anche un motivo per farlo. E non è sempre vero che scrivere qui fa anche bene, perchè a certe cose semplicemente non ci penseresti neppure, e allora forse non farebbero neppure male. Ma adesso siamo qui, io, voi, e stiamo lasciando passare il nostro tempo come se leggessimo forse un buon libro, od ascoltassimo una voce che parla e allora non devi far nient'altro che ascoltare. In poche parole, sei libero di non pensare ad altro e questo è già un sollievo. Lo so di essere sparito, ancora una volta. Lo capisco da come è lontana la data dell'ultimo post. Ed i blog vanno avanti... i vostri blog. Tanto che spesso non ce la faccio a vederli tutti. Mi spiace, perchè sono cose importanti, e vorrei averne cura. E intanto mi imbatto tra le pagine scritte di una cara amica, e d'un tratto mi ritrovo a leggere quel che mi sfuggiva... parole che forse avevo ma mi sono mancate, e le ho trovate lì, facendole mia. Succede, no? E parlo di amicizie e di inviti ricevuti senza mai trovare per me una sola parola, un sorriso. Senza quella minima voglia di scambiare con me qualcosa, ed io mi chiedo perchè mi hai cercato... perchè anche se per una amicizia non dovrebbe mai esserci un perchè, io continuo ad aver bisogno di un segno che me la faccia riconoscere... Così mi rendo conto di quante cose inutili mio malgrado ho accumulato fin qui... le ho trascinate inutilmente dietro quando invece avrei dovuto dedicare quel tempo e quello spazio a chi di voi avrebbe saputo dargli un senso... A voi che avete letto già fin qui questo post. Perchè talvolta ho capito soltanto dopo di essere stato cercato perchè scelto a caso. Ho aspettato un gesto che non è mai arrivato, e ho continuato a credere che la mia mano tesa sarebbe servita a qualcosa. Ma ero solo un numero... e non lo sarò più. Non qui. Non sarò più il 164' amico. Scelgo il caso quando la gente capita qui... per caso... E' bello. Non quando per caso mi sceglie. Credo sia tempo di riparare... perchè qualche volta qui si sbaglia anche accettando un'amicizia. Non perchè si sta in silenzio... perchè a me piace passare da te anche senza dire nulla... Guardo se la luce di casa tua è accesa... tutto qui... E' bello anche così. Ma è tempo di riparare perchè qualcuno non ascolta, nè ha voglia di essere ascoltato. Perchè fa in modo che il senso per cui sono rimasto qui fino ad ora, quel che ho trovato, si disperda... E' tempo di riparare. Perchè certe presenze mi confondono. Perchè rendono tutto quanto piccolo, diluito da un'equazione invisibile tra amicizie che hanno un senso e numeri. E mi da fastidio. Penso sia questo che ha continuato a darmi fastidio in questi giorni. Penso sia questo perchè non so cos'altro potrebbe essere, penso a quante volte ho lasciato parole a chi non le ascoltava, e sprecato pensieri che avrei dovuto tenere dentro aspettando un momento migliore. Che poi non c'è mai un momento migliore, ma sarebbe servito a non sentirle inutili adesso. E vorrei poter dire che quelle parole sono ancora nuove, invece sono invecchiate lì, su pagine qualunque del web. Spero solo che qualcuno, passando, per caso, si fermerà lì ad ascoltarle. Allora non saranno state inutili. Sono stanco di correre a lasciare un saluto in ogni blog, solo perchè un giorno sono stato invitato in un elenco e le mie "mani" si sono confuse insieme ad altri centinaia di avatar. Stanco di lasciare parole che hanno lo stesso senso che dire ”ehi, io sono ancora qui, te ne sei scordato?” E poi...? Che ne faccio del poi... di qualcuno che non torna, di qualcuno che resta nel suo blog e “chissenefrega” se passo... Ho fatto scelte sbagliate e ne farò altre... ci mancherebbe... tra scelte del cuore e compromessi, però qualche no sto imparando a dirlo anch'io, se tu non lasci una parola, né posi uno sguardo su quello che dico. E allora a che serve dirti si, che accetto e ti metto in questo bell'elenco di amici... Penso proprio di volere cuori, non numeri.
E persone, non avatar...
Grazie solo per aver capito... o per aver letto fin qui...
...così vi guardo per la prima volta :) Prendi i tuoi sogni e raccontali a chi sa capire, apri la tua anima a chi non ti farà mai del male. Prendi la tua voce e parla serena delle tue paure, porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità. Prendi il tuo cuore e sappi sempre perchè batte, offri il tuo "eccomi!" a chi saprà che cosa farsene. Prendi il tuo sorriso e regalalo a chi lo desidera, dona il tuo sguardo a chi ti cerca con il suo....
Calizan
October 15 Sono un pò triste per questa storia... per questo vecchio pc che se ne va... Cluster... che brutta parola... cerco in rete e non è che un insieme di settori che in breve formano la struttura di un disco... Più o meno... Non sai della loro esistenza finchè non iniziano ad essere irrecuperabili, o inaccessibili... ed allora è il tuo hard disk che se ne va... con tutto quel che di bello e di tuo portava con sé... E potrebbe essere tra poche ore, come chissà quando... ma intanto cominci a lavorare con questi blocchi continui e file che non ne vogliono sapere di aprirsi più... E in questo momento so che potrei stare ore ed ore davanti ad un pc nuovo senza parlarci neppure... Solo copiare, tagliare. Incollare, rinominare. Perchè sarebbe freddo... Così... queste saranno le ultime cose che farò dire a questo vecchio portatile, e poi... A volte ho paura che tutto quel che sapevo dire, fosse anche grazie a lui... e che adesso dovrò ricominciare tutto daccapo, come quando si perde un amico ed intorno non vedi più nulla... e parli con gli altri per non sentirti solo, ma senza complicità... E ti senti solo lo stesso... Sorrido anch'io, sai... a questa immagine che fa sorridere... a questa idea di un pc che non sia solo un pc... a questa cosa strana che può capire solo chi in un blog sa anche e soprattutto parlare di sè, e non si ferma soltanto sulle parole degli altri... Chi scrive come io mi sento di scrivere... chi lascia che certe parole gli vengano anche suggerite nel silenzio, e non c'è nessuno, solo tu ed il tuo computer... e allora chi, se non lui... chi suggerisce e completa ogni pensiero? Penso che sia bello scrivere da qui... è come se le dita seguissero solo il battito del cuore... e allora tutto si trasforma in parole... E penso che a volte ci riesco, a volte meno. Come tutti, credo. Nella realtà non sempre per quel che vogliamo dire troviamo le parole giuste... o magari non le troviamo subito, quando servirebbero... Però qui è diverso. Basta aspettare, poi tutto va al posto giusto. Ogni parola. Sai cosa mi piace di questo portatile? Che scalda... E mi scalda le dita mentre scrivo, e con questa ventola che gira, gira... lo sento quasi respirare... Questo vecchio pc che continua ad invecchiare... e uffa se lo cambierò... La lettera "A" sul tasto è sbiadita da un pò... prima delle altre... Questa A che è quasi Amore... questa A che è anche Amicizia... o questa A che in fondo è un pò Ascoltarsi... E quanti ricordi ha questo tasto "invio"...? Lo guardo ed è un piacere vederlo consumato... Vuoi fare a cambio di pc? Qualcuno cambierebbe il suo pc con il mio? ...no, eh? Perchè mi dici che anche il tuo è pieno di ricordi... ed è una bella risposta. Splendida... Ci sono troppe emozioni, troppe cose non dette ma comprese... Come certe sere che restiamo qui a guardare... ...e guardo le lettere... formando delle parole che non invierò mai... Perchè i pensieri, quando vogliamo, arrivano anche senza premere dei tasti...  ...e scusate per questo strano intervento, ma... glielo dovevo... :) E riascolterò le canzoni più belle, quelle stesse canzoni che ho conosciuto con lui... E sarà come sentirmi ancora le dita su questi piccoli tasti... ¤gAs¤
|
|
|
|