10月27日
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Mattino...
La strada di sempre.
Guardo lo specchio retrovisore e...
Lo vedo...

Accosto... apro il finestrino...
Mi volto indietro e...
E' tutto quanto lì.
Tutte le mie risposte.
In questo sole che ogni giorno ricomincia...

E se la linea dell'orizzonte è venuta un pò storta, ha importanza in certi momenti?
Ha importanza se non è proprio tutto perfetto?
Certe linee le possiamo personalizzare
...altre, vanno bene anche così...
...........
10月13日
Leggo una frase sul mio msn...
Di fianco a un nome... una cara amica... "Sulla sabbia... dei passi portati via dal vento... "
Orme sulla spiaggia... Ci penso e... anch'io ne ho fatti di passi qui... li credevo eterni, ma mi volto adesso a guardarli e... sbiadiscono sotto gli occhi... Non credo sia stata colpa del vento... credo sia stata colpa mia. Perchè ho camminato vicino all'acqua del mare... si stava bene, c'erano un sacco di riflessi, sfumature. Forse non tutti i colori dell'anima, ma... tanti. Ma questo mare che non è mai stato mio ha sempre seguito altre regole, cicli che non potrò mai controllare, chiudere in una gabbia... E se ti distrai, qui arriva un' onda, forte come il battito di un cuore che accelera, accelera... e quel che trova di fragile se lo porta via... piccole splendide conchiglie che vedevo, ascoltavo e non ho stretto... così rare, così pulite... e con loro anche le orme, i miei passi incerti...
Dolci impronte lasciate qui con voi, sulla spiaggia di un mare che era solo qui, perchè pur restando seduti su una panchina, si può anche riuscire a camminare insieme, qualche volta. Ne sono sicuro. Perchè di notte qui ci facevo anche tardi, e al mattino avevo ancora la sabbia sotto i piedi...
E non importa se non c'era davvero. Non ho mai controllato. La sentivo, e questo bastava...
Quante volte il mare, il vento, son già passati di qui, dalle nostre orme... perchè è tanto che non torno... è tanto che sono distratto...
E mentre mi mettevo da parte, per scelta o costrizione, certi sorrisi non li spengevo e non si stancavano... mi sento diverso, possibile? Se mentre io ricordo, qualcuno all'apparenza dimentica, ecco che mi sento diverso...
E sento il freddo di queste emozioni congelate...
E adesso... prova a riscaldarle come in un microonde, se ti riesce...
Le cose vanno via... Si perdono... chissà...
Lo sbaglio è che viverle significava anche credere che ci fosse ancora tempo... che ci sarebbe sempre stato... invece quel che è perso è semplicemente perso. Ma lo faccio per me adesso... per aprire gli occhi... per capire che il tempo passa, cambia e cambiano le cose...
Così, non riuscirò mai a camminare due volte sulle stesse orme allo stesso modo... ma tornerà la voglia, il bisogno di lasciarne ancora... E quei passaggi dove invece sentirò questa sabbia sfiorarla appena, sarò io a cancellarli per primo...
Certe volte vorrei quasi chiedere scusa, per come sento le cose... e sarebbe meglio se in certi momenti restassi semplicemente ad ascoltare, anzichè pensare e parlare.... invece senza volere, ogni volta mi ritrovo a dire... di più.
E non è più di quel che sento, ma di quel che posso e riesco a far capire... perchè non ho sempre le parole più adatte, e allora sbaglio. Qualcuno allora muove un piccolo passo indietro, quasi impercettibile, ma lo sento lo stesso... e d'istinto, tiro indietro la mano che tenevo tesa...
Io non so parlare molto... è sempre stato un problema... spesso mi mancano le parole, come adesso... L'emozione non ha voce, certo...
Posso solo prendere quel che ho, una frase, un pensiero, e metterci intorno una melodia... quella che sento dentro e tra le orecchie... Così mentre parlo, mentre la ascolto, qualcuno ascolta me...
Per altri invece sono un play mai partito, in pausa da sempre. Ecco perchè mentre scrivo cancello qualche nome... cercando di mettere ordine nelle mie cose, tra la gente che conosco davvero e chi invece mi ha lasciato solo un nick, un anno fa...
E intorno a me so di avere anche qualcuno che fa soltanto finta di esserci... lo capisco e lo lascio stare, controsensi che fan parte di me, che continuo a tenere lontana la parola illudersi , e finchè posso la chiamo crederci. E' sciocco, ma credendoci è come se mi alleggerissi di responsabilità future, verso me stesso, verso qualche piccolo dolore semmai dovesse arrivare...
E come tutti vivo momenti dove il tempo ti fa credere che non ti porterà mai via niente... e tu ci credi, perchè quel che vuoi è tutto quanto lì e lo stringi...
Ma il tempo non ti avvisa in tempo... un pensiero come un gioco di parole... magari un pò crudele, perchè quando deve andare, lo fa e basta. In fretta.
E nessun rewind al mondo lo farà tornare tuo.
Possiamo solo trattenere il ricordo... dolce, insperato di quei giorni... per non sentirsi scivolare via quel mantello che faceva da sfondo ai sogni...
Tutto quanto è fatto di piccoli voli e poi cadute... ed io non so volare, non imparerò mai. A volte mi sembra solo di saper saltare... E non sempre... Qualcuno che passava in quell'istante, magari mi ha visto sospeso per un attimo e può aver pensato che sapessi volare, chissà... Ma appena passato, proprio mentre distoglieva lo sguardo, son tornato giù... è normale, se non sai volare...
Era solo un finto volo...
Perchè per volare ci si nasce, come c'è chi nasce con la serenità nel cuore e qualcuno, invece, la serenità non sa neanche cosa sia...
Centesimo post... centesima volta che lascio qualcosa qui...
Cento motivi per sorridere mentre è tempo anche di qualche ricordo... Tempo di un battito di mani ed anche di qualche titolo di coda che scorre...
Poi tutti si alzano e vanno verso l'uscita... alla fine di un post...
Ma io resto ancora un pò... che questa notte, se voglio, ha ancora tanto da darmi...

"la tua vita adesso puoi cambiare
solo se sei disposto a camminare
gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"