December 27
Ho un fatto un sogno stanotte. Non lo ricordo tutto. Non so neppure se avesse avuto una fine, o se sia ancora da inventare.
Era un sogno in bianco e nero, con una piccola luce arancione che si distingueva dallo sfondo. Calda.
Come quella di un camino.
C'era una volta un piccolo robot. Di quelli per uso domestico. Noiosi.
Quelli che non sanno fare niente se non sempre le stesse cose.
Un qualunque robot offuscato tra centinaia di robot più belli di lui, che sapevano muoversi, stupire. Reagire.
Erano il potere, e lui un piccolo oggetto che ripeteva sempre gli stessi gesti.
Però c'era una cosa che sapeva fare bene e nessuno lo sapeva. Sapeva parlare.
E quando lo faceva non era più così piccolo.
Perchè ascoltava, capiva e trovava le parole giuste.
Non aveva risposte già pronte dentro un software, ma emozioni in un piccolo cuore che chissà dove era nascosto.
C'era una piccola luce arancione che lo rendeva diverso, anche se era così piccola che da lontano non si vedeva neppure. Ma brillava nel buio.
Come una stella che nessuno vede di giorno.
Come una stella di cui nessuno conosce il nome eppure quante volte gli passiamo sotto.
Forse era stato un difetto di fabbrica. Od un piccolo sogno di un addetto ai lavori.
Lui non sapeva perchè era nato così. Non se lo chiedeva.
E girava voce di un altro piccolo robot, c'era chi non credeva in lui e chi invece se lo avesse trovato, lo avrebbe voluto tutto per sè.
Allora la sua luce non brillava, ma avrebbe potuto.
Chissà se era vero. E chissà dove era.
Chissà se qualcuno si era mai preoccupato di dargli un nome.
C'è una stella in meno su questo cielo.
Forse nessuno se ne è accorto.
Quante luci non facciamo brillare. Quante persone le confondiamo solo per abitudine.
C'è un mondo di cuori che non sentiamo più battere, ascoltiamo solo quello che ci va.
E ci perdiamo dietro ad un'immagine, ad un'etichetta.
A un'idea che spesso non è neppure nostra, per non sentirsi diversi.
Ognuno di noi ha un piccolo mondo in sè che spesso non comprendiamo neppure.
Ma se non alzo gli occhi per incontrare i tuoi, non vedrò mai altre stelle in cielo.
Solo insegne luminose e colori. Tutti uguali.
Nove del mattino, sabato. E' tutto qui.
Reset...
...appunti di Natale
...sto rubando con gli occhi il Natale a mio figlio... e l'ho spiato la mattina presto quando si è alzato dal letto ed ha abbassato la testa sotto l'albero per controllare se nella notte fossero arrivati altri regali... e c'erano...
E più tardi mi ha chiesto "ma quando arriva Babbo Natale? ...che io gli ho già messo qui un biscotto..." ed era vero... lasciato sul camino di una casetta a forma di fungo...
E mi brillavano gli occhi...
Perchè Babbo Natale quando arriva vedrai che sarà affamato...
...gAs...