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    December 27

    Reset...

      
    Discover Antony & The Johnsons!



    Ho un fatto un sogno stanotte. Non lo ricordo tutto. Non so neppure se avesse avuto una fine, o se sia ancora da inventare.
    Era un sogno in bianco e nero, con una piccola luce arancione che si distingueva dallo sfondo. Calda.
    Come quella di un camino.
    C'era una volta un piccolo robot. Di quelli per uso domestico. Noiosi.
    Quelli che non sanno fare niente se non sempre le stesse cose.
    Un qualunque robot offuscato tra centinaia di robot più belli di lui, che sapevano muoversi, stupire. Reagire.
    Erano il potere, e lui un piccolo oggetto che ripeteva sempre gli stessi gesti.
    Però c'era una cosa che sapeva fare bene e nessuno lo sapeva. Sapeva parlare.
    E quando lo faceva non era più così piccolo.
    Perchè ascoltava, capiva e trovava le parole giuste.
    Non aveva risposte già pronte dentro un software, ma emozioni in un piccolo cuore che chissà dove era nascosto.
    C'era una piccola luce arancione che lo rendeva diverso, anche se era così piccola che da lontano non si vedeva neppure. Ma brillava nel buio.
    Come una stella che nessuno vede di giorno.
    Come una stella di cui nessuno conosce il nome eppure quante volte gli passiamo sotto.
    Forse era stato un difetto di fabbrica. Od un piccolo sogno di un addetto ai lavori.
    Lui non sapeva perchè era nato così. Non se lo chiedeva.
    E girava voce di un altro piccolo robot, c'era chi non credeva in lui e chi invece se lo avesse trovato, lo avrebbe voluto tutto per sè.
    Allora la sua luce non brillava, ma avrebbe potuto.
    Chissà se era vero. E chissà dove era.
    Chissà se qualcuno si era mai preoccupato di dargli un nome.
    C'è una stella in meno su questo cielo.
    Forse nessuno se ne è accorto.
    Quante luci non facciamo brillare. Quante persone le confondiamo solo per abitudine.
    C'è un mondo di cuori che non sentiamo più battere, ascoltiamo solo quello che ci va.
    E ci perdiamo dietro ad un'immagine, ad un'etichetta.
    A un'idea che spesso non è neppure nostra, per non sentirsi diversi.
    Ognuno di noi ha un piccolo mondo in sè che spesso non comprendiamo neppure.
    Ma se non alzo gli occhi per incontrare i tuoi, non vedrò mai altre stelle in cielo.
    Solo insegne luminose e colori. Tutti uguali.
    Nove del mattino, sabato. E' tutto qui.

    Reset...

    ...appunti di Natale

    ...sto rubando con gli occhi il Natale a mio figlio... e l'ho spiato la mattina presto quando si è alzato dal letto ed ha abbassato la testa sotto l'albero per controllare se nella notte fossero arrivati altri regali... e c'erano...
    E più tardi mi ha chiesto "ma quando arriva Babbo Natale? ...che io gli ho già messo qui un biscotto..." ed era vero... lasciato sul camino di una casetta a forma di fungo...
    E mi brillavano gli occhi...
    Perchè Babbo Natale quando arriva vedrai che sarà affamato...

    ...gAs...

    December 16

    fine anno...


    ...il mio post di Natale...

     


    Certi piccoli doni... quelli che ho sempre trovato fra queste pagine...
    Piccoli doni... fatti di piccole cose, di un pensiero o di un momento da dividere, nascosto in un commento... fatti di quel saluto caldo come una carezza, di una piccola immagine sul guestbook che parli di voi... di quel sorriso così vero che da qui si può quasi vedere...
    Ed io davvero non so se sia più bello il vostro momento, mentre a qualcuno viene voglia di lasciare due righe che parlino di sè... o se spetta a me la parte più preziosa, quella di scoprire che siete stati qui...
    Certi piccoli doni... consapevole che qui non serve essere dei Re della grafica od abili scrittori, che quel che conta poi alla fine non è il dono, ma il modo di donare... e qualcuno questa frase la conosce già, e sorride... lo so... :)
    E' il mio post di Natale... è buffo se lo chiamo così, ma mi piace perchè lo fa sentire semplice... ed io ho voglia di scriverlo così anche se sarà pieno di errori, di sogni ingenui e pensieri disordinati... perchè vorrei augurare tante belle cose, ma i sogni di tutti poi non li conosco... e allora qualcosa sbaglierò ogni volta...
    Vorrei solo augurare a tutti un anno diverso... un anno di cambiamenti interiori... di quelli che è sempre così difficile fare ed invece io vorrei regalarveli...
    E vorrei augurarlo anche a chi ogni giorno mette a tacere il cuore perchè è convinto che ormai non sappia più quel che dice...
    E a chi pensa che per fare un regalo debba sempre per forza esserci un motivo e un'occasione... e allora a Natale vada fatto per forza...
    E a chi non ha fantasia, a chi non sa prendere in mano una penna e disegnare un sole che sorride, solo perchè nella realtà non è fatto così...
    A chi non ha mai sentito un brivido corrergli addosso soltanto ascoltando una canzone...
    A chi non sa cosa vuol dire dover trattenere a stento una lacrima mentre guardi la scena di un film...
    A chi non ha mai capito come sia bello qualche volta anche chiedere scusa...
    A chi non ti ha mai regalato un sorriso senza prima volere qualcosa in cambio...
    A chi dietro a una cravatta non sa neanche più farti credere che ci sia anche un uomo...
    A chi non sa ridere, a chi non sa leggere neanche gli occhi di un bambino...
    A chi pensa che la violenza sugli altri sia soltanto quella fisica, e che come tale ogni ferita guarisca sempre in fretta...
    A chi riterrebbe "sconveniente" persino scrivere un post come questo...
    E allora ancora un anno di buoni propositi, ancora un anno di sbagli da riparare ed errori per imparare.
    Ancora un anno. E tempo per cambiare, tempo per capire e per... imparare a sentire...
    E alla fine, come un bravo bambino, lascio anche il mio pensierino per il Natale... e so di conoscere la mia risposta, ma ci penserò ancora... se davvero abbia più importanza un regalo di valore fatto da chi ci conosce bene (e sa quel che ci piace), od una semplice rosa ma donata con il cuore, con la mano ferita dalle spine...
    Il regalo utile che rincorrevamo da tempo, o quella sorpresa da portare sempre nel cuore...
    E pensando a questo sceglierò sempre di regalare senza un perchè, piuttosto che dire che è soltanto Natale...
    Perchè a volte dare ha più senso che ricevere...
    Così, anche se non ho nulla, a voi vorrei lasciare una storia... una storia che gira e che forse conoscete già, ma la rileggerete volentieri...
    Una storia che a me piace molto perchè è di una dolcezza straordinaria... una letterina sotto il piatto che chiunque vorrebbe trovare...

    La storia ebbe inizio molto tempo fa, quando un uomo punì sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco.
    Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo e disse: "Papà... è per te".
    Il padre era visibilmente imbarazzato, ma si arrabbiò moltissimo quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla.
    Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?".
    La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi disse: "Papà... non è vuota. Ho messo dentro tanti baci per te fino a riempirla".
    Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò, mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono.
    Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà, apriva la scatola e tirava fuori un bacio immaginario ricordando l'amore che la bambina ci aveva messo dentro.
    Ognuno di noi ha una scatola piena di baci e amore incondizionato, dei nostri figli e dei nostri amici...
    Non ci sono cose più importanti che si possano possedere...

    ...tanti Auguri a tutti... :)

    ...a Natale puoi
    ...riprendere a giocare
    ...riprendere a sognare
    ...riprendere quel tempo
    ...che rincorrevi tanto