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    August 31

    saggia lentezza

    Vorrei trovare parole...
    ...e parlerei di ritorni, di messaggi ed affetti che non avrei pensato... qualcuno lasciato qui sotto gli occhi di tutti... qualcuno invece scritto solo per me, eppure vorrei trovargli un posto tutto suo, qui, oltre che nel cuore...
    Grazie...
    E parlerei di un viaggio che non porta da nessuna parte... e che mi fa capire che forse sarei potuto anche restare lì, ancora un po', ma non sarebbe servito... perchè anche se gli spazi aiutano, il vero viaggio è dentro di noi... e forse soltanto quello non è mai inutile... è soltanto difficile...
    Così, mentre i km percorsi mi avvicinavano fisicamente anche a molti di voi (e mi piaceva anche l'idea...) vedevo scorrere davanti agli occhi cartelli con i nomi delle vostre città... eppure... eppure alla fine vi vedo meglio da qui che da uno svincolo autostradale che magari percorrete ogni giorno...
    Sarà la calma... sarà il silenzio...
    Sarà che sono ancora confuso dal traffico, da questo lungo viaggio che mi stanca e come sempre mi appaga solo in parte... e adesso... sai com'è che funziona, quando sei stanco eppure resteresti ancora un po'... perchè quando il sonno se ne va, e tu rimani ancora qui, forse arrivano le parole che cercavi... o ne arrivano così tante che poi non sai neppure quali siano quelle da tenere, o quelle da lasciar perdere...
    E chissà se ho sbagliato a riconoscerle... se magari quelle giuste erano altre...
    Magari lo capirò in un altra notte insonne...
    Magari lo scopro domattina... quando mi ritrovo addormentato e non sarò neanche al posto giusto per dormire... perchè il letto è una stanza più in là...
    E se poi rileggendomi le parole scorreranno veloci come adesso, che le lascio andare, allora vorrà dire che erano quelle giuste... vorrà dire che non stavo inventando niente...
    Quando invece mi fermerò, rileggendo e cercando di capire pur sapendo già cosa dicevo... o di dargli un senso quando invece c'era già... allora qualcosa di sbagliato c'era, questa sera...
    Mi fermo un istante e c'è ancora qualcosa nell'aria... che risuona...
    Dopo parole e volti incontrati, ancora voci... ed è strano che proprio le voci siano l'unica cosa che invece non dovrebbe uscire di qui... tra immagini e parole soltanto scritte...
    Eppure ognuno ha la sua voce... e quando si crea dentro, non passa più neppure dalle orecchie...
    Accartoccio un file di testo al posto di una pagina... e ricomincio daccapo...
    Che non si possono dire certe cose... che non sono credibili...
    Qualcuno ci crede? Qualcuno sente le voci qui?
    Qualcuno mi sente scorrere queste righe e poi leggerle ad alta voce?
    Lascio sfumare le voci di questo piccolo borgo sperduto... così se non le interrompo, magari la prossima volta che faccio tardi tornano ancora... e poi accosto la finestra, che non si sa mai...
    Perchè magari i sogni volano via...
    E quel che ho qui potrebbe non bastarmi... perchè ho voglia di perdermi ancora nel sole che ti sveglia al mattino presto quando il paese è in festa... fra quei rintocchi di campane così rapidi e forti che non puoi neanche fingere di non sentire... che suonano così a lungo che pensi che sia proprio urgente...
    Perchè tutti sappiano, prima che passi il momento...
    Perchè quando rompi il silenzio, lì il tempo torna a scorrere... e lo fa in fretta...
    E allora a poco a poco ascolto spegnersi l'eco delle campane, e poi è ancora silenzio... quel silenzio padrone da sempre... da secoli... questo silenzio dove le voci della gente si incanalano in queste antiche vie ed arrivano fin qui... che quasi mi aspetto di veder passare qualcuno e invece sono soltanto fermi qualche angolo più in la... perchè qui nel silenzio anche un sussurro cammina per le strade...
    E penso che in fondo queste strette vie sanno parlare davvero... con voce propria e di saggia lentezza... la voce di queste mura antiche e dei vecchi portoni... di queste ripide scale consumate da chissà quanti passi... magari stanchi...
    Voci di questi tetti che chissà quanta pioggia han già visto scorrere via... o di questo vecchio lampione spento che nessuno aggiusta più...
    E gli orticelli fra le case, che ogni giorno profumano di sapori buoni la tavola... e peperoni, pomodori, fichi stesi sulle terrazze ad asciugare...

    E chissà perchè ho sempre sentito odore di mandorla, anche dove mandorlo non c'era...


     

    In un riflesso c'è il ritaglio di un momento...
    lo sguardo perso in un istante e ritrovato adesso...
    ...congelato in un jpeg...
    E quell'attimo sospeso puoi viverlo quanto vuoi...
    lui resterà lì... per sempre...

    A presto...
    ¤gAs¤


    ... moment of love... 2002...

    August 21

    chiuso (?) per ferie...

    E così anche gAs se ne va un pò...
    Per staccare appena la spina dal quotidiano... quanto basta...
    Fra poche ore metto in moto la mia macchina del tempo, e poi...
    So già dove andrò a finire...
    Quel che non so è cosa troverò...
    Se tutto sarà ancora come lo porto nel cuore... o se dovrò cambiarne i contorni...
    E lascio un mondo sospeso... pochi giorni soltanto, e sarà tutto come adesso... beh, però lo lascio a voi... a quei pensieri che magari qualche volta avreste voluto lasciare, ma poi non l'avete fatto... perchè... magari passava il momento... magari non sembrava poi così importante...
    Pensieri forse già scritti, e poi all'ultimo momento cancellati... perchè certe cose non sempre si riesce a dirle...
    Magari questa volta... o magari... un'altra volta...
    Porto con me questo vecchio portatile... che nessuno di voi ha mai visto eppure adesso lo sapete che è importante... e poi magari non lo accenderò neppure, ma se mi andrà... anche solo per raccogliere un respiro... voglio poterlo fare...
    Ed intanto grazie, per quando qualcuno la sera siederà un po’ qui… magari rientrando da fuori… o di notte, quando non riuscirà a dormire... che a qualcuno è capitato già, ed era così bello scoprirlo, al mattino...
    O quando ancora alle 6 e mezza, preparando il suo caffè, qualcuno mi riaprirà ancora una volta per lasciarmi un sorriso… Perchè sono dettagli che vedo e non dimentico...
    Perchè significa capire che qualcuno ci pensa anche nei momenti più strani… nei momenti più belli… ma soprattutto in quelli in cui è forse più vero... e il suo respiro si ferma un pò...
    E' quando tu non chiedi nulla, e chi è con te non pensa di avere qualcosa da darti... e invece ti regala un mondo... e poi basta restare qui seduti... tra i nostri acquarelli di pensieri...
    Per questo a qualcuno vorrei anche dire grazie per questo rendermi partecipe dei suoi sogni... e per ogni volta che mi regalerà ancora qualcosa di sè...
    Penso che tutto quanto non possa avere un nome soltanto, ma il nome di ognuno di voi, che siete arrivati a leggermi fin qui... magari anche il tuo, che torni ogni volta che ho appena finito di scrivere un pò... come adesso...
    Tu che per me probabilmente non sarai mai un libro aperto, ed è giusto così... ma quelle pagine che riesco a leggere di te, qua e là, mi piacciono davvero...
    E poi... penso che sicuramente qualcuno ha avuto la possibilità di leggermi di più... o comunque certe cose sono state davvero speciali... viaggi, sogni, serate a parlare come fossimo accanto...
    Speciali... e spero lo saranno ancora... solo che qualche volta ho giocato con bolle di sapone splendide... ma poi sparivano... e allora lo spero e non ne sono sicuro...
    Ma non voglio pensarci adesso... vado... è il momento...
    Un sorriso... e a km di distanza da casa, riuscirò a sentirmi comunque a casa...


     

    Adoro scoprire per caso le tue piccole sorprese...
    E' come trovare un biglietto nascosto nelle tasche...
    Hai presente la sorpresa, mentre metti le mani in tasca...?
    Sono piccoli messaggi... magari poche righe... un saluto...
    ma è bello aprirli, leggerli e ripiegarli sorridendo...
    E quante volte c'era il tuo nome...

    A presto...
    ¤gAs¤


    ... elysian fields... 2002...

    August 17

    ...ed il tempo passa

    ...e poi certe sere tutto diventa bello... come fa la neve quando si scioglie e diventa primavera... qualunque cosa scrivi ti sembra abbia il giusto suono... sarà che si confonde con quello che ascolti... sarà che alla fine quel che vuoi dire ha poca importanza... l'importante è dirlo... e continuare a battere questi tasti senza sosta, e tu scrivi, scrivi e poi alla fine stai meglio... dopo quante lettere ancora, non lo so... forse tra poche righe soltanto... forse devo andare ancora avanti per capire che adesso tutto torna... tutto si incastra e allora vedrò un quadro più completo, e non soltanto un piccolo frammento...
    E nell'aria respiro feeling... con me stesso e tutto il resto... e se dico tutto il resto poi lo so che non è proprio tutto, ma lo so io che cos'è tutto...
    Tutto è quello che mi fa stare qui... con il cuore che scoppia se non scrivo più in fretta, e per fortuna ho imparato anche ad essere veloce su questi tasti... che quasi a volte le dita corrono più veloci degli stessi pensieri, e allora si fermano ad aspettarmi...
    E certo che ne ha viste di cose con me, questo portatile... e adesso accusa il peso degli anni, lo capisco... ma lo amo anche così, perchè le emozioni che sono uscite da questi tasti consumati nessun pc nuovo potrebbe mai ripagarmele...
    E stasera mi piace continuare a parlare, che poi alla fine non dico nulla e qualcuno si chiederà cosa è successo... ma so anche che qualcuno che sa leggermi un po' dentro invece ha già capito tante cose... perchè qualcuno legge come scrivo io... qualcuno che fa sue anche le piccole cose che dico... e allora so che non esistono parole inutili...
    Questa sera ho visto una stella lontana che brillava più delle altre... niente di strano... se non fosse che sembrava pure più vicina... e forse lo era davvero, ma poi alla fine non faceva mica differenza, perchè tanto non potevo raggiungerla...
    E adesso non la vedo più, da qui... ma so che c'è... là fuori... anche se adesso è tutto così lontano, al di là di un balcone chiuso... però si è fatta notare, e così adesso il cielo... questo mio cielo... è tutto per lei...
    E anche certe sere che di qui non passerà nessuno, serviranno a capire che non può essere tutto qui... che fuori è troppo pieno di stelle e quelle invece ci sono sempre... solo che a volte mi ostino a non vederle e cammino a testa troppo bassa... e il tempo passa...
    Così, per ogni volta che tra le mie parole ce ne saranno alcune che non dirò mai… nascoste…
    Fra le pieghe di un sorriso…
    Per ognuno di questi giorni, voglio rispetto...
    Così, mentre dentro e fuori io spero sempre di essere la stessa persona... o di restare tale... il tempo passa davvero e quello che scrivevo qualche mese fa lo rispetto, anche se poi certe frasi non hanno saputo parlare come avrei voluto... perchè parlavo e qualcuno non ascoltava...
    Ma le carezze sono belle quando sono delle sorprese... non un abitudine...
    E non importa più...
    Ecco perchè stasera non serve stare ancora qui... ho trovato le risposte che cercavo senza arrivare in fondo alla pagina... che poi in un blog non esiste neppure il fondo di una pagina, e potrei continuare a scrivere senza mai arrivare a quell'ultima pagina di un quaderno e dover ricominciare tutto... con una nuova copertina su altre pagine bianche...
    Qui basta andare avanti... è solo un file che si fa carico di tutto... come nella vita...
    E ci portiamo dietro tutto quanto...


     

    ...ed il tempo passa, si leggono nuovi libri,
    si ascoltano nuovi dischi, ma niente si dimentica...
    ogni tanto torniamo a rileggere...
    ogni tanto torniamo a riascoltare...


    ... escarpment dreaming... fiona joy hawkins...

    August 09

    ciclico

    Errore di ridondanza ciclico…
    Mi ha sempre incuriosito questo vecchio errore dei lettori dei pc, vi è mai capitato?
    Che per quanto tu insista e riprovi, l’errore si ripete, ed ormai quello che c’era nel tuo prezioso dischetto non puoi più salvarlo...
    A volte basta la superfice rovinata di un cd.
    A volte non sai neppure perchè.
    Pensi solo che forse era destino.
    Crudele.
    Ma ciclico. Perchè prima o dopo accade di avere qualcosa di importante che non possiamo recuperare…

    E dai la colpa a ciò che vuoi, però... non serve a niente…
    Ciclico. Che certe cose finiscano.
    O che tu capisca che ormai... non funzionano più...
    E ciclico che per fortuna ne arrivino altre. Importanti.
    Sorprendenti.

    Pronte a far parte di me... o di te...
    Ciclico e strano. Strano come in certe persone io ci credessi, e adesso dovrei invece accontentarmi e non mi va.
    Chiudo il cuore un istante e provo a dirmi che non è così.
    Ma è soltanto un attimo, e so di aver ragione.
    Perché so cosa manca, adesso.
    Adesso che vedo treni passare ancora sui miei binari ma senza salutare più, e mi fa male sentirli andare via.
    Sono stanco di voltarmi ed inseguirli.
    In questo scorrere veloce, almeno per una volta voglio guardare soltanto i treni in arrivo.
    E giro la ruota, escono altri numeri, altri sogni, altre speranze.
    Ed esce una parola. Ed è sostituire.
    Trovare spazio ad un piccolo nuovo entusiasmo.

    Perché ciclico forse è giusto.
    Perchè non sono riuscito a salvare le vecchie cose quando ancora potevo provare.
    Ed a fare quella copia di sicurezza che poi nella vita non si può fare mai.
    Senza scordare ciò che è stato, dovrò accettare anche che certe cose non tornano.
    Il tempo poi cancellerà… oppure è sempre qui che sbaglio...
    Il tempo nasconderà soltanto.

    Ma devo fare in modo che le mie scelte non siano pentimenti.
    Devo fare in modo di essere più…
    Un po' più...
    ...
    Un pò più me stesso…
    e un pò più spesso...
    Esco nella terrazza... il profumo del basilico fresco... con le foglie ancora umide dell'acqua data poco fa... un vento leggero che muove appena le foglie degli alberi... dall'altra parte della strada...
    Le guardo… ascolto un pò… e sorrido…
    E sono ancora vero…

    gAs


     
    ... e resto con un’idea...
    ...la semplice convinzione che sta in una frase...

    non interrompere mai qualcuno
    che ti sta mostrando affetto


    ...vivilo...


    ... sundial dreams... kevin kern...