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9月28日
In un giorno di settembre...
mentre la sera scendeva Dolcemente...
due ombre s'intravedevano lungo un sentiero...
a tratti si univano...
in un unica ombra...
come fossero una cosa sola...
Chissà dove andavano...
9月27日 Piccola novità sul server che mi sta affliggendo blog e pensieri…
Ho messo al corrente della situazione
il servizio clienti, e per chi avesse lo stesso problema, ve ne riporto in
breve la risposta…
Abbiamo avuto altri casi come
il tuo dovuti agli aggiornamenti che abbiamo apportato ai nostri server di rete.
Nello scusarmi per il disagio che cio' ti sta' causando e per il ritardo con
cui ti rispondiamo, volevo cortesemente informarti che siamo a conoscenza
dell'inconveniente e che stiamo lavorando incessantemente per risolverlo.
Scusandoci ancora per il disagio al quale non possiamo ovviare immediatamente e
nel ringraziarti per la tua pazienza e collaborazione, rimango a disposizione
per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Certo, non ho risolto il problema, ma
un po’ di cortesia questa sera mi serviva…
Tempo di fermarsi e di fare il punto.
Tanto adesso non lascerei nuovi commenti
nemmeno se potessi…
A volte sbaglio le parole. Una frase,
un commento di troppo (?), una analogia interpretata male.
Dopo un po’ che frequento blog penso,
sbagliando, che se io sono così anche gli altri lo siano.
E quindi che quello che scrivo venga sempre
capito.
Illusioni. Si dice che non esistano due
persone che leggano lo stesso libro… sono modi diversi di leggere, di
interpretare le cose. Non vale solo sui libri. Questo l’ho capito, e fa un po’ male.
Ma
visto che scuse non sento di doverne, perché scriverei ancora le stesse cose,
mi limito a frenare ulteriormente questo momento di pazzia del server…
Che
peccato, sai… oggi era stata una bella giornata. E adesso sta piovendo…
Come cambia in fretta il cielo...
Grazie a tutti quelli che ogni giorno passano
di qui
e se ne vanno senza poter lasciare
traccia…
eppure tornano il giorno dopo per
provarci ancora…
So chi siete, e sono contento…
E grazie anche a tutti quelli che mi hanno
scritto via mail…
Ho apprezzato molto…
9月23日 Da
un po’ di giorni non riesco più a lasciare commenti nei blog… Quelli di amici… quelli scoperti per caso… Quelli che ho cercato apposta... Persone interessanti a cui
vorrei dire qualcosa. Un parere... un saluto... un pensiero...
Sono un po’ esaurito.
Si è verificato un errore
nel server. Riprova.
Certo che riprovo… ma niente…
non ne vuol sapere.
Ed io resto li,
con le parole sulla punta delle dita. A rimetterle in riga per farle tornare
indietro… Ho ascoltato uno splendido racconto e non posso parlare. Mi sento come muto… ed è fastidio...
E lo stesso, mi dite,
accade qui, per lasciarmi un commento. Lo vedo anche dalle tracce che
lasciate, qualcuno di voi che sono sicuro non passerebbe mai di qui senza dirmi nulla… E questa volta siete voi ad
essere muti…
Così non c’è blog… non c’è
scambio… non c’è stimolo… Sono pagine inutili che non
comunicano tra se… Come semplici siti internet che facevo un po’ di tempo fa… Che
sono ancora li, soli ed inutili…
Posso però lasciarvi un' abbraccio… qui... Per voi amici di blog e per voi che forse un giorno lo diventerete…
A presto... con i puntini di
sospensione che stanno ad intendere un prossimo dialogo... ;)
……
9月18日 A
volte mi va di stare solo. Lo vedo chi c’è in linea. Lo so. Ma non
ho voglia di accelerare il battito del mio cuore. Non
ho voglia di mettere fretta a questo momento. Non
perché ho qualcosa da fare. Tutt’altro. Ho
voglia di non fare nulla.
Ed il
massimo che ho voglia di fare è scegliere un po’ della mia musica. Quella
adatta al momento. Sedermi su un cuscino ed appoggiare la testa all’ indietro. Chiudere gli occhi e
pensare. O
lasciarmi andare, e non pensare affatto.
C’è qualcosa di sbagliato.
Forse.
9月16日 E’ passata una manciata di giorni da
quando sono stato qui. C’ero. Eppure non mi andava. E adesso? Adesso ho forse dato fondo
ai miei pensieri?
Di solito quando sono qui so cosa
dire. Gioco con le parole finchè trovo sempre un po’ di me.
Stanotte saprei ascoltare…
Ma ho voglia di dire che non ho
parole. E troverò parole per dirlo…
sfidando anche questo controsenso… Io che di solito quando scrivo mi
sento… non so… forse mi svuoto… E faccio del mio meglio perché ci stia
tutto dentro… sotto a un titolo che in genere nasce a metà del viaggio…
Sono un po’ malinconico quando scrivo...
lo riconosco… Forse è semplicemente quando sono più
riflessivo… più attento ed aperto…
Ed è più facile per me allora aprire la
porta ai pensieri di ogni tipo. E poi vederli scorrere… lasciarli andare…. Scrivere quello che mi passa per la
testa. Anche quando non ha proprio un filo
logico, come adesso…
Il mio modo di scrivere… di trovare
parole e poi rileggerle, dopo qualche minuto, e di cambiarle, semmai,
correggerle… non vorrà mai dire cambiare le carte in tavola. Sarà metterci ancora un po’ più di me. Perché nel frattempo alcune parole,
alcuni pensieri, si saranno messi in riga per uscire. Perché spesso si affollano, e non è
facile tirarli fuori, con ordine. Come una folla che corre verso
un’uscita d’emergenza…
E chissà se quando scrivo, quando
trovo parole migliori, miglioro anche dentro… Credo di si, perché adesso sorrido… Ed il sorriso nasce dai miei
sentimenti, da quello che sento…
Già… proverò a ricordarmelo…
Che più sono belli i nostri sogni e
più sorridiamo…
9月9日 C’è un luogo nel nostro corpo che va oltre il cuore e la memoria, un luogo di affetti ed emozioni dimenticate… sono convinto che si possa localizzare proprio all’altezza della bocca dello stomaco… perché è lì che avvertiamo qualcosa…
Qualcosa che assomiglia ad una contrazione nervosa… Li sono annidati i nostri rimorsi… le nostre paure… Li convivono le gioie… tutte le amarezze rimaste sopite…
E tutto questo mi piace pensarlo come un piccolo mondo parallelo… Un’ altro luogo e un’ altro spazio. Dove non devi correre. Dove il tempo resti semmai a guardarlo… mentre corre… Dove ti fermi, respiri, e ti siedi su una panchina virtuale… E la vedo ferma… di fronte ad un’immensa distesa d’acqua… in una terrazza a strapiombo sul mare… Ed in un posto alto, tanto da poter sentire il profumo delle nuvole…
Una panchina dove insieme si può stare in silenzio ad ascoltare i nostri pensieri… Ed a scambiarceli. Sarà un piccolo segreto… Il solo modo per sentire la voce del cuore quando non ha parole… tu l’hai mai fatto? In un mondo così finiscono i ricordi, gli amori mai nati, o quelli che non abbiamo mai voluto raccogliere… In un mondo così, su una panchina dove non tutti potranno sedere. Perché la via per arrivarci è dentro noi, ma quanti sono impegnati a vedere le cose solo con gli occhi, ed a riconoscere solo ciò che è conforme alla logica... Così, con il cuore bendato so che là non mi troveranno mai. Perché non vedono… e passano oltre…
Internet forse è pieno di panchine così... chissà... Io sono contento di essermi seduto con te...
Un abbraccio... stretto stretto... Che duri qualche istante e poi via...
Quando la notte sono qui... e tu sei qui... il resto non ha importanza...
Mi bastano questi attimi...
E le ore seguono eterne il loro giro... non sapendo ciò che gli stiamo rubando...
9月6日 Ho
voglia di essere felice. Oggi.
Perché
c’è il sole.
Perché
ne ho bisogno. Ed ho un metodo infallibile. Una piccola ricetta della felicità. Magari
da usare con moderazione, perché l’uso costante potrebbe darmi assuefazione… fa ridere... Assuefazione alla felicità...
Mi
basterà una piccola cosa… un piccolo gesto… qualcosa che solo io capisco in
questo momento… Un’emozione in punta di piedi, che nasce anche dalle semplici
note di questa canzone, o dal riscoprire le emozioni di questo vecchio libro che
tengo qui da anni, in attesa di leggerlo ancora…
E
nascerà da un sorriso che credevo perduto, da quella carezza che non avevo
cercato… da questo piccolo sms ricevuto o da una semplice frase da Baci
Perugina che porto sempre nel cuore…
Arriverà
domani, svegliandomi presto la mattina, non perchè la sveglia suoni, ma perchè avrò
dormito abbastanza… Ed uscirò fuori, ascoltando in silenzio la città che ancora
dorme…
E arriverà mentre sto
sorseggiando la mia tisana ancora calda… che mi fa pensare… che mi ha fatto scoprire che, alla fine, riesco sempre a trovare qualcosa che mi scaldi il cuore... anche se era soltanto acqua… Sono
le cose più semplici… Sono quelle che a volte nonostante tutte queste parole,
non sono neanche così attento da notare…
Non
voglio essere più stanco. Voglio essere felice. Nell’
istante di gioia che fissa ogni dolce ricordo. Senza
chiedermi se poi felice lo sono davvero... E per
non cessare di esserlo, voglio amare ciò che mi rende felice…
Basterà
così poco…
Basterà… 9月4日 Succederà uno di questi
giorni di svegliarsi una mattina, ed aprendo la finestra di accorgersi che
fuori sta piovendo…
E che non fa caldo come al solito…
Subito dopo accorgersi che avrai bisogno di qualcosa di un po’ più pesante da
metterti addosso…
Settembre, si sa, è come un capitolo che finisce.
Ed io... io sono il solito ragazzo che d’inverno si spegne… mi conosco…
Come se andassi a batterie solari… è sempre stato così...
Ma voglio fare in modo di non
perdere nulla, e conservare tutto dentro…
Terrò dentro le cose belle di questa estate, quegli attimi irripetibili, per
ritrovarli ancora intatti fino all’anno prossimo…
Comincio a
sentire come ricordi le giornate in spiaggia, quando il sole mi scioglieva nei
suoi primi abbracci, ed il sale un po’ curava le ferite dell’inverno…
E intanto ripenso a quello
che è stato detto... a quello che un giorno ho lasciato scritto per un’amica… che
sono sicuro sarà qui adesso… e leggerà ancora una volta queste parole…
Settembre inventerà per te nuovi giorni, nuove speranze…
Un po’ ti invidio,
perchè tu già senti pronta a cominciare un nuovo capitolo… ed io vorrei invece
poter non finirlo mai, vivere per sempre questa stagione che non mi lascia
segni sulla pelle…
A me il freddo, la
pioggia… hanno sempre spento la voglia di ripartire…
Ed è fatica adattarsi,
ogni anno… riuscire subito a sentire per cosa vale la pena provarci ...
Forse per un po’ di
calore che sappia darci anche un po’ di tenerezza, come una coperta che la sera
ci avvolga in un abbraccio…
Forse per un suono che sappia farci anche compagnia, come il lento scoppiettare
di un camino.
Forse per un raggio di sole che sappia scaldarci, come solo un raggio d’inverno
forse sa fare…
Tutto questo… è per te… perché non è
facile, adesso… Perché non lo è mai stato… Ma quando si cade ci alziamo ancora…
perché vale la pena farlo… Perché fra tante piccole cose belle… ci siamo anche
noi… Questa
sera ho un brivido.
Come per qualcosa che sta per cambiare. Ed avrei voglia di
parlarne, non di scrivere… ma non c’è nessuno… Nessuno di quelli che… nessuno
di… beh… rido…
Perché a volte ne hai troppi, e a volte non hai proprio nessuno… 9月2日 Quanta notte c’è stanotte. E quanto mare... Quanto non ne vedo, ma so esserci. E quanto buio. Dentro. Fuori.
Schiuma bianca sugli scogli. S’infrange e la vedo. Stasera… si... questa sera farò un bagno proprio li… Dove mare e cielo si toccano… si cercano…
si fondono…
Ed alzo gli occhi al cielo e ascolto. Quasi che le stelle da lassù… mi
osservano, lo so… Quasi che stiano chiedendo se io… Se io… Se io no… non l’ ho mai fatto un bagno nel
cielo…
No…
Sento che adesso, mie stelle, potrei
toccarvi.
E mi portate via. Via da qui… da questo piccolo corpo. Via da questo modo così piccolo di
sognare che ho. Via via via. Nella vera essenza del sogno silenziosamente
approdo. Ed è ancora cielo.
É strano,
passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era
a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora
la riva e il tuo cuore che dice: siamo arrivati…
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