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    September 16

    seduto al tavolino di un bar...


    Fa ridere un post ogni volta che finisce l'estate, vero? Lo so... :) Cerco di scacciare i soliti pensieri, in qualche modo... di parlare d'altro, ma questa malinconia resta qui lo stesso...
    Forse si staccherebbe, se riuscissi a premerla davvero forte su questi tasti...
    "Non sono tutte uguali le sere...
    Questa è diversa... l'aria è più fresca e non mi va...
    Cattivi presagi... normali, del resto... di un'estate che sta per passare...
    Ed alla fine di ogni estate non ho voglia di tirare le somme... di vedere se sono stati più i giorni da ricordare o quelli inutili...
    Non ne ho voglia perchè quando sarà freddo rimpiangerò anche quelli...
    Perchè si raffredda il cuore...
    E se mi guardo indietro, frugo tra gli anni passati e nei giorni più freddi ho sempre più malinconia tra i ricordi...
    Spengerei il tempo, se potessi...
    Lo fermerei qui..."

    Tanto le foglie che cadono non mi sono mai piaciute... non me ne vogliate...
    Mi piace vederle crescere... ma non morire...
    Mi piace il colore/calore che regala il sole... non il vento che fa mulinelli tra le foglie...
    Oggi vorrei solo scattare qualche fotografia... facendo attenzione... tendendo le orecchie...

    E al mattino è già movimento. E c'è già... fretta nell'aria...
    Ognuno dentro la propria auto ad ascoltare le proprie canzoni... con i finestrini chiusi e l'odore del caffè di casa ancora nel naso...
    Si, perchè quello di un bar non profuma così...
    Il profumo di un bar come questo... è diverso...
    Resto fuori... Mi godo quest'aria che si fa respirare...
    Seduto al tavolino di un bar, e osservo tutto...
    Il negoziante di fronte oggi proprio non batte chiodo... sta fuori dalla porta... appena di lato... Si volta distrattamente verso me, ma non mi guarda veramente... di tanto in tanto dà il buongiorno ai passanti che conosce e ripropone quel suo modo particolare di salutare, quasi a voler proporre "su, fermatevi qui dentro..."
    E non posso non sorridere al momentaneo imbarazzo di questa signora, per un istante di vento leggero che le solleva la gonna e le scopre le ginocchia... Sorrisi di innocenza...
    Una ragazza si ferma davanti ad una vetrina ancora in allestimento... è un negozio di abbigliamento... i capi leggeri lasciano il posto a quelli più pesanti... poi basterà indicare "nuova collezione autunno-inverno" per sparare il prezzo alto che vogliono... C'è scritto "Nuova"... vuoi mettere? Mica sono le stesse cose dello scorso anno, questa è... ma si! Tutta un'altra cosa!
    Guarda questa felpa... è così diversa!
    Un'assurdità... ma funziona...
    Non c'è molto da vedere ancora... ci vuole fantasia per fare una vetrina interessante, e probabilmente il negoziante oggi non ne ha molta...
    La ragazza sta lì, davanti... non le importa molto di quel che vede... le basta il riflesso sul vetro per sistemarsi i capelli...
    Un signore anziano si ferma poco più in là... dà uno sguardo lento intorno, come in un semicerchio... poi riprende a camminare, lentamente...
    Forse per rendersi conto di tutto quello che c'è...
    Forse per sentirsi più tranquillo...
    Seduto al tavolino di un bar. Mi cade lo sguardo su un'insegna lungo il marciapiede... pochi metri più avanti...
    "Nuovo Bar da Mariapia"... ed è curioso: "nuovo"... e sarà lì da vent'anni...
    Ai tavoli fuori, piccoli, rotondi, "gente da bar"... nata per essere lì... Clienti da una vita che chissà come capitarono lì la prima volta...
    Ci sono persone così... le riconosco... di quelle che, senza il suo bar, non avrebbero proprio altro da fare...
    Di fronte a loro, uno scooter parcheggiato male, sull'incrocio... l'ho trovato già lì quando sono arrivato, ma mi è sembrato di sentire ancora un pensiero, nell'aria... lo lascio qui, a chi vuoi che dia fastidio? Certo...
    Il camion dei prodotti alimentari adesso non riesce a svoltare... non ha abbastanza spazio..
    Da sopra, l'autista suona... senza scomporsi...
    Abitudine, forse... O rassegnazione... tanto nessuno si farà vivo...
    Alle sue spalle, la fila di auto che comincia ad allungarsi e a spazientirsi...
    Qualche passante si ferma incuriosito, come se stesse per accadere chissà che cosa...
    I primi clacson sollecitano la partenza... qualche attimo di esitazione poi il camionista si arrende... riprende la sua corsa e prosegue diritto...
    Tornerà... dovrà pur scaricare...
    Guardo tutto e memorizzo... prendo appunti con la mente e... perchè no, anche con il cellulare, come un blocco note che tra l'altro avrei con me, ma lo lascio dentro...
    Metto via l'album delle foto... devo andare...
    Sposto indietro la sedia, mi alzo e la riaccosto al tavolo...
    Lo faccio sempre quando un locale è in ordine...
    E mentre pago il conto, mi chiedo se domani da questo bar ci saranno altre fotografie...
    Mi piace guardarle, ma... purtroppo non sempre c'è lo stesso cuore per vederle...

    Eppure sono lì...




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