Non c'è neanche un ordine di tempo in queste parole... Si sono accavallati giorni ed emozioni, e li ho lasciati qui. Volevo solo questo. Tanto già domani non avrebbe più importanza sapere se tutto questo l'ho scritto in un sabato mattina, o vissuto in un martedi qualunque...
Ed è arrivato. Oggi l'ho sentito, era lì che aspettava. Noioso e scostante come lo ricordavo. L'ho riconosciuto mentre ero ancora in macchina, e mi è rimasto lo sguardo sospeso a pensare... Sospeso... perchè dopo questi giorni di sole dentro, quasi a lui non ci pensavo più. E guardavo avanti. Tra una goccia di pioggia che cadeva e il tergicristallo che la portava via... Poi quante ne sono arrivate all'improvviso... quante gocce ho visto arrivare e spandersi davanti a me. Confondersi tra di loro e insieme scivolare via... Peccato perderne così tante e non vederle più. Peccato, che magari erano pure belle. Peccato. Io non ci ho mai creduto alle cose uguali come gocce d'acqua... Non ci credo che a guardarle bene sarebbero state tutte uguali. Posso non crederci, vero? E credere invece che ognuna possa anche essere diversa, sentirsi diversa come siamo diversi noi. Che se ci fermiamo all'apparenza, siamo tutti uguali. Che se non ci guardiamo dentro e ci scopriamo, siamo proprio uguali. Siamo soltanto gente.
Autunno... e come ogni anno, l'ho visto divertirsi a dar calci alle foglie... a farle rotolare via sui marciapiedi... E vorrei potergli dire in faccia, ti piace? …non sai che rabbia mi fai... Ho sfiorato un parco, questa mattina... lo sfioro soltanto e non ci passo mai dentro, non lo so perchè. E' vicino al posto in cui lavoro, ma non sono mai riuscito a sentirlo mio. A volte serve un motivo, a volte una piccola cosa. E non l'ho trovata ancora. Due passi durante una pausa... Un quarto d’ora a respirare il sole... Mi ostino a non pensarci, continuo a illudermi che lei sia ancora qui... Con il sole negli occhi a scaldarmi... Con il cielo azzurro a illuminarmi... Lei, l'estate che ho nel cuore... Lui, l'autunno senza cuore... o che non so mai ascoltare... Ma stamani sorridevo, e tu che c'eri lo sai... Tu... che sei arrivata lì con me e non lo so se hai capito, mentre ti indicavo quel mucchio di foglie ai lati della strada... Non so se mi leggi dentro abbastanza per capire che quel che stavo vedendo non l'avrei lasciato lì, ma l'avrei portato con me. Fin qui... E che ci avrei portato anche te, tra queste righe, pensa che non lo sapevo neppure io… finchè non mi sono seduto qui e ho cominciato a scrivere... Perchè quando sento, quando guardo e non ho soltanto gli occhi, non dò mai spiegazioni... nè per gli altri nè a me stesso... Siamo tutti involontarie comparse in quel che vedo. Sono i pensieri giusti, poi, che ci rendono protagonisti... Te l’ho detto come funziona... scatto una fotografia e poi aspetto che si muova, che affiorino momenti che riconosco. Ed anche questi pochi passi insieme, li ho visti bene e li ho chiamati serenità... Per questo li ho portati qui. Per questo ti ho guardata mentre frugavi nella borsa, cercando le chiavi per rientrare...
Domani ci sarà il sole. Lo sorprenderò in mezzo alla pioggia e mi lascerò scaldare. Poi calpestando le foglie, le vedrò consumarsi poco a poco. E sarà di nuovo primavera... :)
LE FOGLIE MATTE Le foglie matte si lasciano andare dal soffio del vento si fan trasportare… C'è quella gialla che gioca a palla c'è quella rossa che fa una gran corsa c'è quella marrone che fa un bel ruzzolone e quella arancione che vola come un aquilone... Solo la verde si tiene ben stretta perché di cadere non ha proprio fretta...
C'era un cielo stupendo questa mattina. Quando sono uscito di casa il cielo era pieno di nuvole rosse… Sembravano attaccate al cielo come calamite sulla porta di un frigorifero... Pochi istanti e ho dovuto voltargli le spalle... che ero già in ritardo. Sette passate da qualche minuto. Ho fatto i soliti passi, le solite vie prima di salire in macchina. Sono passato davanti a un portone nel momento in cui un signore anziano stava già uscendo di casa... era distratto e non pensava al gradino da scendere... Ce n’era uno solo. D'istinto l’ho aiutato a restare in piedi, mentre barcollava con le braccia in avanti... Lo ricordo ed è come accadesse ora… nel presente. Lo vedo adesso. In qualche modo lo sorreggo e riesce a non cadere. Gli regalo due parole per tranquillizzarlo. E' rosso in viso e un pò spaventato... è andata bene, dice. Accenna un sorriso, resto un istante a guardarlo e gli sorrido anch’io, mentre lo lascio e mi allontano. O con le stesse parole, potrei anche dire che mentre mi allontano, oggi sorrido... E adesso ci ripenso e... è una cosa sciocca, ma se mi fossi fermato di più a guardare il cielo, probabilmente quel signore sarebbe caduto. Probabilmente si sarebbe fatto male. E probabilmente, oggi non avrei nemmeno sorriso così...
Leggo una frase sul mio msn... Di fianco a un nome... una cara amica... "Sulla sabbia... dei passi portati via dal vento... " Orme sulla spiaggia... Ci penso e... anch'io ne ho fatti di passi qui... li credevo eterni, ma mi volto adesso a guardarli e... sbiadiscono sotto gli occhi... Non credo sia stata colpa del vento... credo sia stata colpa mia. Perchè ho camminato vicino all'acqua del mare... si stava bene, c'erano un sacco di riflessi, sfumature. Forse non tutti i colori dell'anima, ma... tanti. Ma questo mare che non è mai stato mio ha sempre seguito altre regole, cicli che non potrò mai controllare, chiudere in una gabbia... E se ti distrai, qui arriva un' onda, forte come il battito di un cuore che accelera, accelera... e quel che trova di fragile se lo porta via... piccole splendide conchiglie che vedevo, ascoltavo e non ho stretto... così rare, così pulite... e con loro anche le orme, i miei passi incerti... Dolci impronte lasciate qui con voi, sulla spiaggia di un mare che era solo qui, perchè pur restando seduti su una panchina, si può anche riuscire a camminare insieme, qualche volta. Ne sono sicuro. Perchè di notte qui ci facevo anche tardi, e al mattino avevo ancora la sabbia sotto i piedi... E non importa se non c'era davvero. Non ho mai controllato. La sentivo, e questo bastava... Quante volte il mare, il vento, son già passati di qui, dalle nostre orme... perchè è tanto che non torno... è tanto che sono distratto... E mentre mi mettevo da parte, per scelta o costrizione, certi sorrisi non li spengevo e non si stancavano... mi sento diverso, possibile? Se mentre io ricordo, qualcuno all'apparenza dimentica, ecco che mi sento diverso... E sento il freddo di queste emozioni congelate... E adesso... prova a riscaldarle come in un microonde, se ti riesce... Le cose vanno via... Si perdono... chissà... Lo sbaglio è che viverle significava anche credere che ci fosse ancora tempo... che ci sarebbe sempre stato... invece quel che è perso è semplicemente perso. Ma lo faccio per me adesso... per aprire gli occhi... per capire che il tempo passa, cambia e cambiano le cose... Così, non riuscirò mai a camminare due volte sulle stesse orme allo stesso modo... ma tornerà la voglia, il bisogno di lasciarne ancora... E quei passaggi dove invece sentirò questa sabbia sfiorarla appena, sarò io a cancellarli per primo... Certe volte vorrei quasi chiedere scusa, per come sento le cose... e sarebbe meglio se in certi momenti restassi semplicemente ad ascoltare, anzichè pensare e parlare.... invece senza volere, ogni volta mi ritrovo a dire... di più. E non è più di quel che sento, ma di quel che posso e riesco a far capire... perchè non ho sempre le parole più adatte, e allora sbaglio. Qualcuno allora muove un piccolo passo indietro, quasi impercettibile, ma lo sento lo stesso... e d'istinto, tiro indietro la mano che tenevo tesa... Io non so parlare molto... è sempre stato un problema... spesso mi mancano le parole, come adesso... L'emozione non ha voce, certo... Posso solo prendere quel che ho, una frase, un pensiero, e metterci intorno una melodia... quella che sento dentro e tra le orecchie... Così mentre parlo, mentre la ascolto, qualcuno ascolta me... Per altri invece sono un play mai partito, in pausa da sempre. Ecco perchè mentre scrivo cancello qualche nome... cercando di mettere ordine nelle mie cose, tra la gente che conosco davvero e chi invece mi ha lasciato solo un nick, un anno fa... E intorno a me so di avere anche qualcuno che fa soltanto finta di esserci... lo capisco e lo lascio stare, controsensi che fan parte di me, che continuo a tenere lontana la parola illudersi , e finchè posso la chiamo crederci. E' sciocco, ma credendoci è come se mi alleggerissi di responsabilità future, verso me stesso, verso qualche piccolo dolore semmai dovesse arrivare... E come tutti vivo momenti dove il tempo ti fa credere che non ti porterà mai via niente... e tu ci credi, perchè quel che vuoi è tutto quanto lì e lo stringi... Ma il tempo non ti avvisa in tempo... un pensiero come un gioco di parole... magari un pò crudele, perchè quando deve andare, lo fa e basta. In fretta. E nessun rewind al mondo lo farà tornare tuo. Possiamo solo trattenere il ricordo... dolce, insperato di quei giorni... per non sentirsi scivolare via quel mantelloche faceva da sfondo ai sogni... Tutto quanto è fatto di piccoli voli e poi cadute... ed io non so volare, non imparerò mai. A volte mi sembra solo di saper saltare... E non sempre... Qualcuno che passava in quell'istante, magari mi ha visto sospeso per un attimo e può aver pensato che sapessi volare, chissà... Ma appena passato, proprio mentre distoglieva lo sguardo, son tornato giù... è normale, se non sai volare... Era solo un finto volo... Perchè per volare ci si nasce, come c'è chi nasce con la serenità nel cuore e qualcuno, invece, la serenità non sa neanche cosa sia...
Centesimo post... centesima volta che lascio qualcosa qui... Cento motivi per sorridere mentre è tempo anche di qualche ricordo... Tempo di un battito di mani ed anche di qualche titolo di coda che scorre... Poi tutti si alzano e vanno verso l'uscita... alla fine di un post... Ma io resto ancora un pò... che questa notte, se voglio, ha ancora tanto da darmi...
"la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada"
Fa ridere un post ogni volta che finisce l'estate, vero? Lo so... :) Cerco di scacciare i soliti pensieri, in qualche modo... di parlare d'altro, ma questa malinconia resta qui lo stesso... Forse si staccherebbe, se riuscissi a premerla davvero forte su questi tasti... "Non sono tutte uguali le sere... Questa è diversa... l'aria è più fresca e non mi va... Cattivi presagi... normali, del resto... di un'estate che sta per passare... Ed alla fine di ogni estate non ho voglia di tirare le somme... di vedere se sono stati più i giorni da ricordare o quelli inutili... Non ne ho voglia perchè quando sarà freddo rimpiangerò anche quelli... Perchè si raffredda il cuore... E se mi guardo indietro, frugo tra gli anni passati e nei giorni più freddi ho sempre più malinconia tra i ricordi... Spengerei il tempo, se potessi... Lo fermerei qui..." Tanto le foglie che cadono non mi sono mai piaciute... non me ne vogliate... Mi piace vederle crescere... ma non morire... Mi piace il colore/calore che regala il sole... non il vento che fa mulinelli tra le foglie... Oggi vorrei solo scattare qualche fotografia... facendo attenzione... tendendo le orecchie...
E al mattino è già movimento. E c'è già... fretta nell'aria... Ognuno dentro la propria auto ad ascoltare le proprie canzoni... con i finestrini chiusi e l'odore del caffè di casa ancora nel naso... Si, perchè quello di un bar non profuma così... Il profumo di un bar come questo... è diverso... Resto fuori... Mi godo quest'aria che si fa respirare... Seduto al tavolino di un bar, e osservo tutto... Il negoziante di fronte oggi proprio non batte chiodo... sta fuori dalla porta... appena di lato... Si volta distrattamente verso me, ma non mi guarda veramente... di tanto in tanto dà il buongiorno ai passanti che conosce e ripropone quel suo modo particolare di salutare, quasi a voler proporre "su, fermatevi qui dentro..." E non posso non sorridere al momentaneo imbarazzo di questa signora, per un istante di vento leggero che le solleva la gonna e le scopre le ginocchia... Sorrisi di innocenza... Una ragazza si ferma davanti ad una vetrina ancora in allestimento... è un negozio di abbigliamento... i capi leggeri lasciano il posto a quelli più pesanti... poi basterà indicare "nuova collezione autunno-inverno" per sparare il prezzo alto che vogliono... C'è scritto "Nuova"... vuoi mettere? Mica sono le stesse cose dello scorso anno, questa è... ma si! Tutta un'altra cosa! Guarda questa felpa... è così diversa! Un'assurdità... ma funziona... Non c'è molto da vedere ancora... ci vuole fantasia per fare una vetrina interessante, e probabilmente il negoziante oggi non ne ha molta... La ragazza sta lì, davanti... non le importa molto di quel che vede... le basta il riflesso sul vetro per sistemarsi i capelli... Un signore anziano si ferma poco più in là... dà uno sguardo lento intorno, come in un semicerchio... poi riprende a camminare, lentamente... Forse per rendersi conto di tutto quello che c'è... Forse per sentirsi più tranquillo... Seduto al tavolino di un bar. Mi cade lo sguardo su un'insegna lungo il marciapiede... pochi metri più avanti... "Nuovo Bar da Mariapia"... ed è curioso: "nuovo"... e sarà lì da vent'anni... Ai tavoli fuori, piccoli, rotondi, "gente da bar"... nata per essere lì... Clienti da una vita che chissà come capitarono lì la prima volta... Ci sono persone così... le riconosco... di quelle che, senza il suo bar, non avrebbero proprio altro da fare... Di fronte a loro, uno scooter parcheggiato male, sull'incrocio... l'ho trovato già lì quando sono arrivato, ma mi è sembrato di sentire ancora un pensiero, nell'aria... lo lascio qui, a chi vuoi che dia fastidio? Certo... Il camion dei prodotti alimentari adesso non riesce a svoltare... non ha abbastanza spazio.. Da sopra, l'autista suona... senza scomporsi... Abitudine, forse... O rassegnazione... tanto nessuno si farà vivo... Alle sue spalle, la fila di auto che comincia ad allungarsi e a spazientirsi... Qualche passante si ferma incuriosito, come se stesse per accadere chissà che cosa... I primi clacson sollecitano la partenza... qualche attimo di esitazione poi il camionista si arrende... riprende la sua corsa e prosegue diritto... Tornerà... dovrà pur scaricare... Guardo tutto e memorizzo... prendo appunti con la mente e... perchè no, anche con il cellulare, come un blocco note che tra l'altro avrei con me, ma lo lascio dentro... Metto via l'album delle foto... devo andare... Sposto indietro la sedia, mi alzo e la riaccosto al tavolo... Lo faccio sempre quando un locale è in ordine... E mentre pago il conto, mi chiedo se domani da questo bar ci saranno altre fotografie... Mi piace guardarle, ma... purtroppo non sempre c'è lo stesso cuore per vederle...
tre e mezza di notte... è sabato da un pò... guardo la scia luminosa delle auto da lontano... le luci della città... l'aria fresca che mi fa stare bene, su questa terrazza... con il mare all'orizzonte che è indistinguibile da tutto il resto... so soltanto che c'è... che è in quella direzione... ed è un pò come crederci, chiudere gli occhi e fidarsi... l'aria mi porta qualcosa... pensieri che passavano qui davanti, per caso... partiti da chissà dove e chissà quante ore fa... adesso sono qui... li raccolgo io e ne ascolto le vibrazioni... e le parole non ci sono più... come si dice, perse nel vento... le emozioni invece ci sono ancora... ed ascolto il silenzio... le auto qui sotto non passano di notte... in alto una manciata di stelle e poi silenzio... la luce di un lampione che stona un pò... l'ho sempre pensato, da quando abito qui... perchè la notte dovrebbe essere semplicemente notte... buio, silenzio... e respiri... e sotto questa tenue luce artificiale, di stelle non ne passano molte... una manciata, appunto... stanno in silenzio... loro come me... quante cose sono cambiate dall'ultima volta che sono stato qui... ho molti giorni di distrazione alle mie spalle... tante cose sono successe qui, ed io non c'ero... c'era solo il mio corpo, a riempire un pò di questo spazio davanti al pc... mi fermo sotto ai miei pensieri... che son rimasti agganciati lassù, tra quelle piccole luci, e ripenso a cose scritte una sera... ci sono istanti in cui si ascoltano bene anche le parti più silenziose che hai dentro... sono i momenti più preziosi... quelli in cui anche avere una parola in meno per descriverti dentro, sarebbe già avere abbastanza... basterebbe per capirsi quanto serve... per ammettere che a volte dovrei correre meno nei sogni, e camminare di più per le strade... quelle che ho ed anche quelle che potrebbero essere mie davvero... ci sarebbe più azzurro di questo azzurro che già c'è... mi piace l'azzurro... mi piace anche pronunciarne il nome... azzurro nel cielo, nel mare e nei pensieri... quell'azzurro negli occhi che potresti avere anche se in realtà fossero marroni... quando l'azzurro si vede dentro... guardo meglio ed in questa manciata di stelle in cielo, ne trovo anche qualcuna che non avevo visto prima... come capita nella vita... persone come stelle che ho sempre avuto davanti agli occhi e prima non le vedevo... resterei ancora adesso... resterei pure a dormire... qui... dico sempre che potrei farlo, un giorno, e questo giorno non arriva mai... addormentarsi con la luce delle stelle, come ultima cosa che vedono gli occhi, prima di chiudersi... e poi svegliarsi all'alba con le prime luci... per il piacere di svegliarsi, e non perchè suona la sveglia... respirare... perchè è davvero importante... e questo sì che è respirare... se trovassero il modo di venderla, quest'aria adesso varrebbe milioni... sarebbe un peccato... c'è un cane che abbaia, lontanissimo... lo sento appena, se trattengo il respiro e non mi ascolto... è davvero lontano, si... ...e scrivo tutto in minuscolo per non fare rumore... che le maiuscole a quest'ora urlano... ogni tanto torno qui, dentro... tra le solite pareti che conosco e conoscono me... a prendere appunti, a scarabocchiare immagini che domani metterò in rete... perchè questa non è l'ora per aggiornare un blog o per modificare un html... no... semplicemente si resta con i sensi accesi finchè gli occhi non cedono....
come adesso...
...notte... :)
... conserverò una manciata di stelle anche nel cassetto dei pigiami... ... per quando farà freddo... :)
E non è facile essere qui... Un risveglio di quelli che non si dimenticano... i carabinieri che suonano a tutti, nel palazzo.. domenica, 7 e 30, difficile essere già svegli ma... c'è qualcosa di grave nell'aria, lo sento dalle voci concitate... Mi affaccio fuori, dalla finestra e.. non è facile nemmeno rendersene conto... un insolito lenzuolo bianco che pende dalla ringhiera alta di fronte casa... una vecchia ciabatta che esce appena fuori, da sotto e... un pezzo di scala appoggiato al muro della ringhiera... Il resto sono voci, mormorii... pensieri che si affollano in testa così in fretta da scontrarsi... Un corpo che anche noi dovremmo identificare e... poi le foto... lo vedo quasi di fronte alla finestra, non serve neanche scendere per capire... Ed è inanimato... come gomma... Ho parlato con lui l'ultima volta... due sere fa, rientrando dal lavoro... abitava qui di fronte... Lo trovavo quasi sempre... lo conoscevo da quando sono qui... anni... ed ogni giorno due parole, io per lui, lui per me, non mancavano mai... Sul tempo, sulla salute che peggiorava, su questo accorgersi che qualcosa non funzionava più... e si sentiva spengere pian piano... Avrei voluto fargli credere che il suo tempo non sarebbe finito a 85 anni... che poteva rallentarlo un pò, sorridendo... Che ci vuole coraggio... altrimenti va via di corsa... E lui sorridendo un giorno disse che... ciò che gli restava, era soltanto una gran confusione in testa... da un occhio non ci vedeva quasi più... e quante volte dovevo dirgli ancora le stesse cose... Non ci sentiva più, ma ripetevo volentieri... 'Non ce la faccio più... se continua così, lo trovo io il rimedio'... ma lo diceva in un modo che... non sembrava crederci neanche lui... E' passato del tempo... e chissà se ci pensava, quando lo trovavo assorto nei suoi pensieri... Si alzava la mattina presto... C'è un bosco vicino a casa mia, con piccoli sentieri che negli anni aveva imparato a conoscere bene... Erano le sue strade... era la sua fuga... Era il momento in cui respirava bene... Non si era mai sposato... e non l'ho mai sentito lamentarsi di questo... Davvero, non l'ho mai sentito soffrire di solitudine... Chissà se era davvero così, o se lo nascondeva bene... Non era solo nel senso di 'abbandono'... qualcuno passava spesso da lui... una nipote in particolare, a cui era molto legato... Non è per questo che l'ha fatto... Sono convinto che non avesse mai accettato di non essere più in grado di fare tutto quanto da sè... per orgoglio o ingenuità... Coltivare il suo orticello, curare i suoi fiori, fare le sue lunghe passeggiate... Curare la casa... e sè stesso... Fastidio, o forse paura, di dover dipendere dagli altri... E non credo abbia mai gradito completamente la presenza in casa di una badante... in fondo un'estranea che stava con lui, da qualche mese... Li sentivo parlare... tranquillamente... ma la sua presenza indicava il suo stato di salute... E di lei ho sentito qualcuno in strada rimproverare il fatto che '...ma la badante dove era??' Era a letto a dormire, dove vuoi che sia stata... Che pensieri stupidi... Si è alzato all'alba... erano le cinque del mattino, in silenzio... Perfettamente lucido... Ed è rimasto qui, davanti casa per farsi trovare subito... è secondario che al mattino avrebbero potuto anche trovarlo dei bambini... Anche mio figlio... Non sarebbe stato semplice ma... è andata bene... Tra i ricordi di ogni sera, quando facevo tardi qui, su questo computer, lo sentivo dormire dalla parete accanto... Russava... Non che fosse una compagnia, ma ormai era un suono familiare... che non sentirò più... Mi verrebbe da pensare che qui, in un blog, in una chat, cerchiamo di conoscerci e poi chi ci sta davvero vicino spesso non lo conosciamo affatto... o lo crediamo soltanto... Mi verrebbe ma... non ci penserò. Non adesso... E oggi... domani... chi incontrerò al mio ritorno? Chi si fermerà per strada vedendomi arrivare, per chiedermi soltanto 'rientri?' Voglio lasciare qui un piccolo ricordo... questa foto dolce, ironica... grammaticalmente scorretta ma... umana... di questo cartello appeso con due piccoli chiodini in fondo alle scale del palazzo... Questo 'voler vivere bene insieme' che sta lì da più di un anno e nessuno ha mai tolto... perchè era un bravuomo... Ed io stesso avrei potuto farne uno migliore al computer ma... questo era stato un suo 'dono'... per tutti... :) Chissà chi lo toglierà, un giorno... Ciao Zè... una lacrima dolce...
E petali dai tuoi fiori...
La tua immagine l'ho impressa qua Come quando certe sere Mi parlavi con intensità... .........
Mattina stupenda. E stanotte ero ospite, in questa città dove stamani scelgo di prendere le cose con calma... che tanto qui sono più vicino al lavoro, posso farlo... E posso permettermi il lusso di... fare un giro sbagliato per andarmene di qui... volutamente... passo da strade che non avranno altro sbocco se non quello del mare... e dovrò tornare indietro, lo so già... Per questo sono già fuori... per regalarmi dieci minuti di pace, di aria buona e di... primi sogni del mattino... su di un tappeto di acqua così immobile che sembra ricoperto da un velo... un invisibile pellicola di domopack che lo conserva puro... Fermo la macchina ed apro tutto quanto... polmoni compresi... e respiro... Respiro davvero... respiro di più non per sopravvivere ma per crederci... Vedo arrivare qualcuno sulla spiaggia... un signore solitario che a passi veloci la percorre tutta, e se la regala prima che gli altri comincino a calpestarla, tra un pò... Adesso è presto... adesso molti angoli della spiaggia dormono ancora... C'è silenzio nell'aria... di quelli da ascoltare... Di quelli così belli da sembrare musica... E vorrei restare ancora ed ascoltarne tutte le note... ma senza guardare l'ora, decido che adesso posso ripartire... Che ho visto quello che volevo, lasciando che mi entrasse nello spirito... e posso andare... Ho avuto quello che le altre mattine non posso avere... Sarà una buona giornata... Metto in moto... inverto la marcia e torno sulla strada giusta... che poi... perchè giusta? Solo perchè non ce ne sono altre da scegliere...? Lascio stare... l'aria cattiva degli scarichi degli autobus mi riporta alla realtà... e sovrappensiero richiudo i finestrini... Penso mi farebbe bene abitare qui... Sorrido... perchè la strada giusta la farei diventare ogni mattina proprio quella 'sbagliata', senza uscita... E se poi dimenticassi queste strade, mi basterebbe impostare il navigatore su un percorso interiore, piuttosto che sul più breve o il più veloce... e sarei di nuovo qui...
E' un navigatore speciale... :)
...mattina stupenda...
...e senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà...
Giorno 1. Sereno... Un passo fuori ed osservo... osservo... E a volte sarebbe stato meglio non vederle, certe cose... ma ce ne sono anche di belle, tra gli occhi della gente... magari più nascoste... E passa un signore, sta parlando al telefono ed ascolto, casualmente... Eh si, c'è un bel sole adesso... ma non durerà. Si sta già annuvolando... Ecco perchè è oggi che osservo tutto... ecco perchè è adesso che dovremmo guardarci negli occhi... Prima che piova ancora...
Giorno 2. Precipitazioni sparse... Ci sono parole dove il sorriso esce fuori da solo... ed altre dove si deve incollare a forza... Ma è come un puzzle fatto di pezzi sbagliati... e non si incastra... Mi affaccio appena fuori di me ed ascolto. E in questa bella canzone, oggi mi sento stonato.
Giorno 3. Variabile... Sospeso a metà... tengo gli occhi aperti e dai sogni prendo solo un passaggio... perchè passando dai sogni magari oggi troverò qualcosa, all'uscita. Che senza un sogno dietro agli occhi, non so più neanche passare per le strade a raccogliere emozioni... Perchè a volte non ce ne sono. Perchè a volte non le vedo. O perchè a volte, mi accorgo che non erano quelle giuste per me... E se mi chino, se le raccolgo ed erano sbagliate, metto solo petali in tasca, poi li cerco e non li trovo più... dove sono finiti... dove ho perso tutto quanto? Certe emozioni dovrei tenerle sul cuore, forse... invece di volerle vivere subito ad ogni costo... Lasciarle sul cuore ed aspettare... che diventino tatuaggi e possa vederle... sentirle... Che mi accorga che certe cose erano importanti ed io non le vedevo... Lungo queste strade capisco che non c'è sempre il tempo per abbracciarsi... perchè anch'io cammino, come tutti... a volte mi giro indietro, ma cammino... e qualcosa mi perdo... Così respiro... storco il naso se qualcosa non mi va, ma respiro lo stesso... anche quando manca il respiro... E dalla strada di oggi ci son passato altre volte... leggo gli stessi amori, parole zippate sulle panchine... cuori di pennarello che saltano lettere, qua e la... cuori che vanno di fretta, forse... Un manifesto strappato, chissà perchè... una bottiglia vuota gettata a terra, a due passi dal cestino... che non serve quasi mai... E sui muri strane idee, scritte in fretta a spray e poi non resta niente. Solo un muro imbrattato... E fra qualche giorno passerò di qui ed un pò di tinta avrà già cancellato questo niente... Più su... dovrei alzare gli occhi e guardare più su, ma il collo a volte è stanco, fa male... ed oggi ho aspettato che fosse il cielo a farsi vedere da me, e non io da lui... Con i modi più strani, con le espressioni che non diresti mai siano proprio quelle del cielo, ma piuttosto quelle di una persona che mi sorride... E perchè mai adesso...? Che ieri un sorriso lo cercavo e non c'era? Faccio un bel respiro tra i pensieri... come buttare fuori tutta l'aria e prenderne di nuova... e è di nuovo sole. Ed è sole un sms che mi arriva tra le mani, proprio mentre ho appena preso il cellulare... ed ecco che suona... Ed è sole questa canzone che passa dalla radio, con le parole che cercavo... che sarebbero state le stesse di ieri ma ieri non le avrei sentite... E sa di sole questo gatto che passa, si ferma a guardarmi e... miao... alza la coda e se ne va... E come faccio a non sorridere... Penso che forse non è come pensavo ieri... e che se non sono più stato qui, su queste pagine da un mese, forse semplicemente stavo bene, e non avevo il tempo per dirlo. O non ci riuscivo. Ce ne sarebbero così tante di cose da dire, di emozioni che non passano di qui... ma quelle che lascio non sono che piccoli momenti di malinconia... perchè forse in quei momenti riesco meglio a guardarmi dentro, piuttosto che in quei momenti speciali, quei momenti magici per cui non ci sono parole se non per noi stessi... perchè qualunque proviamo a dire, ci sembra piccola, inadeguata. E che non sappia parlare, come adesso... Che alla fine non sarò soddisfatto perchè non ho saputo fermare questo momento... Ma da gAs ecco l'idea, il sogno... e vorrebbe che adesso potesse venir fuori quella finestrina di Windows che mi avvisa ogni volta che chiudo un file, senza averlo salvato prima... Un file da conservare per un giorno di vita... Un emozione nel cuore è stata modificata. Salvare i cambiamenti correnti? Le solite tre opzioni: Si No Annulla E magari oggi scelgo si... e domani ritrovo tutto come è, con le stesse emozioni e lo stesso sorriso di adesso... * gAs * scrive (21.55): ...dolci e veloci... parole che ci mettono un istante ad arrivare ed una vita ad andarsene...
Petali...
...ed è gioia, ed è dolore... ...ed è tutto quello che di bello c'è ogni giorno...
A Thousand Hours The Cure
For how much longer can I howl into this wind? For how much longer Can I cry like this?
A thousand wasted hours a day Just to feel my heart for a second A thousand hours just thrown away Just to feel my heart for a second
...E tra il rumore dei tergicristalli, questa canzone mi fa compagnia. Tanto lo so che non la ascolto per caso, che l'ho scelta io perchè musica e pioggia possano costruire i miei pensieri. E so anche dove andranno a finire questi pensieri... so che si fermeranno a metà strada... sfumando... Che dureranno meno di questa strada da percorrere ancora, e si bagneranno di pioggia. Perchè è sempre così, ed i pensieri in auto si interrompono, tra un auto che sorpassa, una buca sull'asfalto ed una svolta... E un pò sono io a volerli fermare, perchè ho paura di perderli... perchè magari sto guidando e non posso scriverli... abitudini... e allora ripasso in testa certe frasi come ad imprimerle di più, per non scordarle. E poi arrivo qui, e qualcosa resta... qualcosa no... Perchè il momento migliore per pensare è quando in fondo hai anche tempo per farlo... Quando non devi correre via... Ed ogni giorno ci saranno cose che sentirò di dover dire, e semplicemente altre di cui non vorrò parlare, perchè non sarà sempre il momento giusto per farlo... anche se a volte sarò già li, in scena, e non potrò rimandarle... C'è un tempo per dire ed anche uno per non far sapere subito. C'è tempo per capire che il momento giusto non è questo. Allora non so quanto ancora mi ritroverò qui a scrivere cose che non dirò subito... cose che il tempo lascerà intatte, e quando verrà il momento, saprò riconoscerle, una ad una... E chissà... sarà come ritrovare qualcosa che tanti anni fa avevo forse nascosto tra le pagine di un libro... Magari un segnapagina... magari una lettera... Magari una fotografia che non ricordavo... E so che un ricordo che inizia lentamente, a poco a poco potrebbe sommergermi... straripare... Diventare così grande che poi non esiste nient'altro... E involontariamente lascio un ricordo ogni volta anche qui... qualcosa che mi riparlerà di me... E adesso come adesso penso che non cancellerei mai questo blog... ma poi chissà, che a qualcuno l'ho visto già fare, per ricominciare... per una pagina in cui non si riconosceva più... Ma non lo so... penso che non cancellerei mai un ricordo... Perchè saprei ricominciare anche senza strappar via fotografie... E spingo i fogli più in là... sposto questi fogli sparsi come sogni... frammenti di me, parole, numeri, disegni... Ed impegni, piccole gioie da conservare e carta da buttare... E guardo questo sottile filo che ci unisce... questo cavo telefonico che esce dal pc e viene verso di voi, ed è soltanto illusione possa bastare... che sia tutto con questo che funziona... Perchè questo monitor da cui esce ogni voce, ogni respiro... possibile che sia così sottile certe sere? Possibile che si senta tutto, che certe ombre spariscano e ci sia soltanto luce... A volte ci sentiamo così diversi dalle persone che incontriamo che poi quasi ci spaventa trovare le nostre parole tra le pagine degli altri... quello che pensiamo, quello in cui crediamo e scriviamo magari di nascosto, e poi apri un blog e lo ritrovi lì... E ti chiedi chi sia questa persona... come possa leggerci dentro senza neanche conoscerci... e da quanto tempo ha i tuoi stessi pensieri e tu nemmeno lo sapevi... Ogni volta senza accorgermene, scrivo di me e lascio pensieri che raccoglierà qualcun'altro, in una sera in cui magari si sentirà come me... E tra le mie immagini chissà se tu in qualcosa ti riconoscerai... quale fotografia avrò scattato e sullo sfondo c'eri anche tu... e non lo sapevo... E quante volte le avevo già riviste queste foto, convinto di esserci dentro soltanto io... Forse anche queste immagini si possono condividere? Le immagini del cuore come quelle su flickr... "Questa foto appartiene anche a..." ...e proprio quando penso "ecco, adesso sì che questo post non lo capirà nessuno"... perchè dico tutto e forse niente di me... invece poi i giorni passano e qualcuno passa di qui. Si ferma... E allora mi dico... centrato... perchè le parole forse erano davvero quelle giuste... Vuol dire che ci si ritrova e forse un pò si scambiano gli sguardi... E sento che qualcuno mi crede dentro... crede a parole che neppure pensavo fossero uscite... Crede a quel che non è ovvio di me... E intanto continuo a trasformare il mio inchiostro in batticuore... come una strana alchimia fatta di emozioni semplici... e sono ancora io... Io che non saprei mai scrivere un libro, anche se qualcuno ci crede e me lo chiede... ed io sorrido... Io che stasera, guarda un pò, riesco a trovare una bella canzone anche in un cartone animato... e poi magari un giorno ve la faccio anche ascoltare... E certi giorni il mondo gira e giro bene con lui... ed altri mi metto da solo in standby... e faccio in modo che non sia una punizione, ma un premio... Perchè penso che la fantasia non potrà mai sostituire la realtà... ma qualche volta sarà il solo modo che avremo per riaccenderla un pò...
Insieme...
E cammino fra mille colori, ma non li voglio tutti per me... Ne scelgo qualcuno... da portare via... Da tenere sempre con me... Tra parole nuove e momenti passati... Tra colori da vivere... o ri-vivere...
...nelle infinite certezze che non possiamo avere...
Cosa c'è oltre a quello che sento oggi? Cos'è questa cosa che non ha un nome e mi fa chiudere gli occhi solo per vedere di più? Eh si, perchè stavolta chiudo gli occhi senza abbassare lo sguardo... ma lo alzo... più in su... E c'è lo spazio infinito su di me... c'è un poster di stelle al posto dei confini, e non posso non pensare che di queste stelle sparse nel cielo non vedo che una piccola parte... Milioni di miliardi di stelle e non ci arrivo con la ragione, e allora ci provo con la fantasia e mi proietto ancora un pò avanti... Si... funziona... e quasi ci credo nella sua forza ma alla fine si ferma anche lei, e resto lì... Con ancora milioni di stelle davanti e non ne ho toccata neppure una... Perchè sono piccolo... Perchè siamo tutti piccoli... Perchè l'infinito esiste solo in un dizionario e non nelle nostre menti... Perchè il senso di eternità è troppo distante da noi, che cominciamo, viviamo... e tutto finiamo... Perchè ci sarà sempre un "oltre" che non sapremo mai neppure immaginare... Altri mondi, altri cieli... Altri pensieri... E ci saranno altri sogni, altre lingue, altri spazi che non vedremo mai... Pensieri di infinito...
E penso ad un risveglio, penso a due occhi che si aprono e sono pieni di stupore, così come se fino a quel momento fossero stati sempre chiusi... E c'è una sola certezza in tutto questo: che forse non esisteranno altri colori oltre a quelli che vediamo, ma un modo per crearne uno nuovo, tutto nostro, dovrà pur esserci da qualche parte nell'Universo... Un colore che non esista ancora... un colore su cui nessuno sguardo si sia mai posato prima, e questi nostri occhi non possano neppure descriverlo come vorrebbero... E penso... penso tanto... Penso che se pensassimo di più alle cose belle, sarebbe più buona persino l'aria che respiriamo... E stasera io respiro bene... scelgo un punto qualunque dell'infinito, mi siedo ed osservo tutto da lì... Andrò avanti con la mente fin dove potrò arrivare, pensando che tutto il resto potrò vederlo e capirlo, un'altro giorno...
i believe...
Sarà come cercar nel mondo un piccolo segreto sarà come scoprir nel mondo un altro amuleto perchè nell'infinito c'è... perchè nell'infinito c'è...
Come sarà quest'anno? Cosa troverò... cosa perderò... Avrò un anno di tempo per cercare di essere come vorrei... o per accontentarmi di come riuscirò ad essere... Anno nuovo... faccio l'inventario del blog per mettere ordine... elimino qualche vecchio contatto che ormai stona tra gli amici e sono pronto a ripartire... Dovrei farlo più spesso. Certe cose non dovrei neppure chiamarle scelte, ma condizioni... Qui... dove ogni pensiero, ogni respiro che passa ha sempre avuto un senso... E se non resta... se non tornerà più... se quel che credevo poi c'è stato solo per me... Sono inutili soprammobili... non c'è più spazio per tutto... non c'è nemmeno il tempo... Tanto sono sicuro che qualcuno non si accorgerà neppure delle mie scelte... nè di me... E io scelgo di perdermi tra amicizie che forse non so ancora ricambiare abbastanza ma ci provo... ed amicizie che sento già importanti e vorrei abbracciare di più... mentre mi accorgo che troppo spesso qui sono rimasto legato a situazioni passate... a meraviglie che non funzionano più. Saranno questi puntolini... gli stessi che mi accompagnano da sempre... sempre tre e soltanto tre, non uno di più od uno di meno... Tre puntolini... Ed un tempo potevano dire anche qualcosa di più... erano storie che continuavano, senza un punto a chiudere una frase, od un saluto... Solo tre puntolini... Eppure sono ancora lì, sospesi... perchè nessuno li ha mai sostituiti con un punto... e mi chiedo se ancora ne valga la pena... Per questo adesso respiro, tra una frase e l'altra... perchè adesso servono a questo... nessuna piccola storia che continua... nessun discorso da riprendere... Posso respirare? Posso tenere presente chi in tutto questo tempo mi ha scritto almeno una mail, solo perchè una sera gli andava di scrivere proprio a me? Anche senza nulla di preciso da dirmi, perchè non era quella la cosa importante... E posso tenere presente chi un giorno mi ha lasciato solo un piccolo augurio di compleanno, e chi invece lo sapeva e non l'ha neanche fatto? Certo che posso... e stringo al cuore anche chi fa sempre in modo di non essere mai dimenticato, anche con un semplice ciao lasciato fuori linea... Piccoli semplici gioielli che ogni volta mi regalano un sorriso e qualcosa di più... e allora certe attenzioni adesso è giusto indirizzarle... Perchè conto quanti secondi occorrono per scrivere Ciao e dare Invio. E sono pochi. Così, se oggi non potevi, domani neppure ma dopo tre mesi magari si... avresti potuto... E allora lascio spazio per queste splendide mail, per questi sorrisi nuovi e lascerò in un cassetto le cose più vecchie... quelle che non funzionano più... Per non appenderle alle pareti di un blog come trofei... e forse non dovevo neppure buttar giù un post così lungo... Bastava non pensarci più... sorrido e penso a chi mi avrà letto fin qui... perchè ne conosco qualcuno ed il bello è che neppure ho finito e tu mi segui... Ti rubo molto tempo oggi, eh...? :) Ma sai che penso? Proprio perchè questa mattina mi hanno telefonato per propormi un offerta... i soliti gestori telefonici vestiti da babbo natale che ci regalano di tutto... e mi è venuto da pensare che, almeno qui, io non voglio risparmiare per avere le stesse cose. Perchè alla fine le cose non sarebbero più le stesse. Potrei spendere uguale riuscendo ad avere di più, semmai? Con le mie forze, si può? Non voglio risparmiare... come qui non ho mai risparmiato sui sentimenti solo perchè alla fine tanto avrei ottenuto lo stesso il vostro sorriso... Qualcuno qui mi offrirebbe un pò più di sè, per avere le stesse cose da me? Per quelle stesse cose che faccio, che dico, che sogno adesso? Non c'è nessun trucco... eppure io penso di sì... che per qualcuno sarebbe comunque una proposta accettabile... Per questo rimango, perchè non voglio risparmiare nulla e se necessario pagare di più... ESSERCI di più... Qualcuno invece continuerà ad ignorare quello che scrivo, come ha sempre fatto... Dirò ciao e risponderà ciao... e risponderà auguri solo se io dirò auguri... Tutto qui... E se non dico ciao, se per una volta non chiedo come stai, ci sarà soltanto silenzio. Qualcuno. Che di sicuro non è arrivato a leggermi fin qui... Ma va bene lo stesso.
Io credo che.. C'è un mondo così grande e colorato fuori.. ed ognuno ha un giardino splendido.. come si fa a non volerlo vedere anche solo con una piccola occhiata..
Reboot...
...non so chi sei ma so riconoscerti dal bene che mi fai raggiungimi abbracciami con gli occhi tuoi di un mare possibile chiaro come noi
Ho un fatto un sogno stanotte. Non lo ricordo tutto. Non so neppure se avesse avuto una fine, o se sia ancora da inventare. Era un sogno in bianco e nero, con una piccola luce arancione che si distingueva dallo sfondo. Calda. Come quella di un camino. C'era una volta un piccolo robot. Di quelli per uso domestico. Noiosi. Quelli che non sanno fare niente se non sempre le stesse cose. Un qualunque robot offuscato tra centinaia di robot più belli di lui, che sapevano muoversi, stupire. Reagire. Erano il potere, e lui un piccolo oggetto che ripeteva sempre gli stessi gesti. Però c'era una cosa che sapeva fare bene e nessuno lo sapeva. Sapeva parlare. E quando lo faceva non era più così piccolo. Perchè ascoltava, capiva e trovava le parole giuste. Non aveva risposte già pronte dentro un software, ma emozioni in un piccolo cuore che chissà dove era nascosto. C'era una piccola luce arancione che lo rendeva diverso, anche se era così piccola che da lontano non si vedeva neppure. Ma brillava nel buio. Come una stella che nessuno vede di giorno. Come una stella di cui nessuno conosce il nome eppure quante volte gli passiamo sotto. Forse era stato un difetto di fabbrica. Od un piccolo sogno di un addetto ai lavori. Lui non sapeva perchè era nato così. Non se lo chiedeva. E girava voce di un altro piccolo robot, c'era chi non credeva in lui e chi invece se lo avesse trovato, lo avrebbe voluto tutto per sè. Allora la sua luce non brillava, ma avrebbe potuto. Chissà se era vero. E chissà dove era. Chissà se qualcuno si era mai preoccupato di dargli un nome. C'è una stella in meno su questo cielo. Forse nessuno se ne è accorto. Quante luci non facciamo brillare. Quante persone le confondiamo solo per abitudine. C'è un mondo di cuori che non sentiamo più battere, ascoltiamo solo quello che ci va. E ci perdiamo dietro ad un'immagine, ad un'etichetta. A un'idea che spesso non è neppure nostra, per non sentirsi diversi. Ognuno di noi ha un piccolo mondo in sè che spesso non comprendiamo neppure. Ma se non alzo gli occhi per incontrare i tuoi, non vedrò mai altre stelle in cielo. Solo insegne luminose e colori. Tutti uguali. Nove del mattino, sabato. E' tutto qui.
Reset...
...appunti di Natale
...sto rubando con gli occhi il Natale a mio figlio... e l'ho spiato la mattina presto quando si è alzato dal letto ed ha abbassato la testa sotto l'albero per controllare se nella notte fossero arrivati altri regali... e c'erano... E più tardi mi ha chiesto "ma quando arriva Babbo Natale? ...che io gli ho già messo qui un biscotto..." ed era vero... lasciato sul camino di una casetta a forma di fungo... E mi brillavano gli occhi... Perchè Babbo Natale quando arriva vedrai che sarà affamato...
Certi piccoli doni... quelli che ho sempre trovato fra queste pagine... Piccoli doni... fatti di piccole cose, di un pensiero o di un momento da dividere, nascosto in un commento... fatti di quel saluto caldo come una carezza, di una piccola immagine sul guestbook che parli di voi... di quel sorriso così vero che da qui si può quasi vedere... Ed io davvero non so se sia più bello il vostro momento, mentre a qualcuno viene voglia di lasciare due righe che parlino di sè... o se spetta a me la parte più preziosa, quella di scoprire che siete stati qui... Certi piccoli doni... consapevole che qui non serve essere dei Re della grafica od abili scrittori, che quel che conta poi alla fine non è il dono, ma il modo di donare... e qualcuno questa frase la conosce già, e sorride... lo so... :) E' il mio post di Natale... è buffo se lo chiamo così, ma mi piace perchè lo fa sentire semplice... ed io ho voglia di scriverlo così anche se sarà pieno di errori, di sogni ingenui e pensieri disordinati... perchè vorrei augurare tante belle cose, ma i sogni di tutti poi non li conosco... e allora qualcosa sbaglierò ogni volta... Vorrei solo augurare a tutti un anno diverso... un anno di cambiamenti interiori... di quelli che è sempre così difficile fare ed invece io vorrei regalarveli... E vorrei augurarlo anche a chi ogni giorno mette a tacere il cuore perchè è convinto che ormai non sappia più quel che dice... E a chi pensa che per fare un regalo debba sempre per forza esserci un motivo e un'occasione... e allora a Natale vada fatto per forza... E a chi non ha fantasia, a chi non sa prendere in mano una penna e disegnare un sole che sorride, solo perchè nella realtà non è fatto così... A chi non ha mai sentito un brivido corrergli addosso soltanto ascoltando una canzone... A chi non sa cosa vuol dire dover trattenere a stento una lacrima mentre guardi la scena di un film... A chi non ha mai capito come sia bello qualche volta anche chiedere scusa... A chi non ti ha mai regalato un sorriso senza prima volere qualcosa in cambio... A chi dietro a una cravatta non sa neanche più farti credere che ci sia anche un uomo... A chi non sa ridere, a chi non sa leggere neanche gli occhi di un bambino... A chi pensa che la violenza sugli altri sia soltanto quella fisica, e che come tale ogni ferita guarisca sempre in fretta... A chi riterrebbe "sconveniente" persino scrivere un post come questo... E allora ancora un anno di buoni propositi, ancora un anno di sbagli da riparare ed errori per imparare. Ancora un anno. E tempo per cambiare, tempo per capire e per... imparare a sentire... E alla fine, come un bravo bambino, lascio anche il mio pensierino per il Natale... e so di conoscere la mia risposta, ma ci penserò ancora... se davvero abbia più importanza un regalo di valore fatto da chi ci conosce bene (e sa quel che ci piace), od una semplice rosa ma donata con il cuore, con la mano ferita dalle spine... Il regalo utile che rincorrevamo da tempo, o quella sorpresa da portare sempre nel cuore... E pensando a questo sceglierò sempre di regalare senza un perchè, piuttosto che dire che è soltanto Natale... Perchè a volte dare ha più senso che ricevere... Così, anche se non ho nulla, a voi vorrei lasciare una storia... una storia che gira e che forse conoscete già, ma la rileggerete volentieri... Una storia che a me piace molto perchè è di una dolcezza straordinaria... una letterina sotto il piatto che chiunque vorrebbe trovare...
La storia ebbe inizio molto tempo fa, quando un uomo punì sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo e disse: "Papà... è per te". Il padre era visibilmente imbarazzato, ma si arrabbiò moltissimo quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla. Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?". La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi disse: "Papà... non è vuota. Ho messo dentro tanti baci per te fino a riempirla". Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò, mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono. Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà, apriva la scatola e tirava fuori un bacio immaginario ricordando l'amore che la bambina ci aveva messo dentro. Ognuno di noi ha una scatola piena di baci e amore incondizionato, dei nostri figli e dei nostri amici... Non ci sono cose più importanti che si possano possedere...
...tanti Auguri a tutti... :)
...a Natale puoi ...riprendere a giocare ...riprendere a sognare ...riprendere quel tempo ...che rincorrevi tanto
Ieri c'è stato un temporale... ogni tanto qualche tuono lontano, poi più forte... e mentre pioveva, io qui, con questo pc ed un piccolo gruppo di continuità, che se poi se ne andava la luce forse me ne sarei accorto appena, e qui sarebbe stato ancora tutto acceso, per un pò... Il tempo di salvare le cose che contano senza ritrovarsi ciechi all'improvviso... Lo faccio qui, che poi nella vita quando scoppia un temporale non c'è mica sempre questa possibilità, di salvare le cose che contano... Così, non mi importava neppure di quel che accadeva fuori... non ci guardo mai... che magari poi mi piove dentro... Allora la pioggia l'ho lasciata fuori. Fuori dell'anima... Poco fa ho cominciato a scrivere qualcosa... appunti... pensieri... qualcosa che come sempre vorrei formasse qualcosa di più, come un'altro pezzo di puzzle... Però non sono andato avanti molto... Mi bastava così. E forse è un pò accontentarsi... Forse è questo che dovrei capire... che non è sempre sbagliato accontentarsi... Capire che forse qualche volta accontentarsi è proprio il segreto per essere felici... Senza voler mandare sempre le cose dove voglio io anche quando non possono andarci... Magari è questo... trovare sempre la capacità di sorridere anche delle piccole cose che ho... che poi se ci penso non sono neanche così piccole... Non è sempre facile... forse è un modo di vivere. Forse si impara da piccoli e poi non lo ricordiamo più... In fondo, penso alle cose semplici che ho, e in questo momento è bello anche stare qui... sapere di poter parlare e pensare a bassa voce quel che voglio... Perchè c'è spazio, tempo e voglia... Tu cosa vorresti per essere felice? A me basterebbe anche sedere un gradino più sotto della felicità, per esserlo lo stesso... Fermarmi un pò. Seduto e magari pronto a rialzarmi, ma sapendo di poter tornare ancora... Penso che qualcuno su quei gradini riesca pure a viverci... figuriamoci se ognuno di noi non possa semplicemente sedersi un pò... Anche se qualche volta piove... certo... Tanto la felicità dura un istante, è questo che ci frega… poi quella che resta, semmai, ha un altro nome... serenità... Ed è una parola splendida... pensa ad un cielo sereno, al senso di benessere che da... E oggi c'è il sole... e non importa nemmeno se sta arrivando il freddo e sarà peggio, domani... Oggi mi lascio attraversare. Alzo gli occhi mentre sono qui, dalla finestra una ragazza tende i panni ad asciugare... e allora forse il sole l'ha visto anche lei... E chissà se da questo sole si lascia solo accarezzare, o se riesce a sentirne la luce e a trasformarla in sorriso... Io la vedo serena, come me, e allora forse sì... forse lo sente... E alzo gli occhi ancora... anche se per vedere il cielo oggi potrei anche abbassare gli occhi... perchè tutto me lo riflette... Esco fuori, la gente di sempre, quella senza faccia e senza poesia, quella che ti passa accanto e non ti vede. Ne inconto ogni giorno... quella che chiamo gente di città... Lungo i marciapiedi sguardi che si incrociano in fretta o non si incrociano affatto... Ma io sorrido, voi fate come vi pare. Se io ho il sole, voi tremate pure. E se vi piace così tanto, correte... Qualcuno che ha la mia stessa direzione... qualcuno che svolta e se ne va e qualcuno invece che mi viene incontro... Tutti hanno una destinazione da raggiungere in fretta, mentre io mi godo questa pace che fa rallentare tutto quanto e trovo la giusta chiave di lettura di tante cose che mi girano intorno.
E intanto ne approfitto, spunto la casella Giorno Sereno anche per domani, e vediamo che succede... :)
Non dimenticare... che per una giornata che piove ce ne sarà anche una di sole...
Non è tempo. Non è tempo per certe cose soprattutto quando tempo in realtà non ne hai. E non è più stato tempo di stare qui. Lo capisci quando hai tante cose più importanti da fare che scrivere in un blog. Sono le cose che ti fanno vivere, che ti fanno andare avanti e ti danno anche un motivo per farlo. E non è sempre vero che scrivere qui fa anche bene, perchè a certe cose semplicemente non ci penseresti neppure, e allora forse non farebbero neppure male. Ma adesso siamo qui, io, voi, e stiamo lasciando passare il nostro tempo come se leggessimo forse un buon libro, od ascoltassimo una voce che parla e allora non devi far nient'altro che ascoltare. In poche parole, sei libero di non pensare ad altro e questo è già un sollievo. Lo so di essere sparito, ancora una volta. Lo capisco da come è lontana la data dell'ultimo post. Ed i blog vanno avanti... i vostri blog. Tanto che spesso non ce la faccio a vederli tutti. Mi spiace, perchè sono cose importanti, e vorrei averne cura. E intanto mi imbatto tra le pagine scritte di una cara amica, e d'un tratto mi ritrovo a leggere quel che mi sfuggiva... parole che forse avevo ma mi sono mancate, e le ho trovate lì, facendole mia. Succede, no? E parlo di amicizie e di inviti ricevuti senza mai trovare per me una sola parola, un sorriso. Senza quella minima voglia di scambiare con me qualcosa, ed io mi chiedo perchè mi hai cercato... perchè anche se per una amicizia non dovrebbe mai esserci un perchè, io continuo ad aver bisogno di un segno che me la faccia riconoscere... Così mi rendo conto di quante cose inutili mio malgrado ho accumulato fin qui... le ho trascinate inutilmente dietro quando invece avrei dovuto dedicare quel tempo e quello spazio a chi di voi avrebbe saputo dargli un senso... A voi che avete letto già fin qui questo post. Perchè talvolta ho capito soltanto dopo di essere stato cercato perchè scelto a caso. Ho aspettato un gesto che non è mai arrivato, e ho continuato a credere che la mia mano tesa sarebbe servita a qualcosa. Ma ero solo un numero... e non lo sarò più. Non qui. Non sarò più il 164' amico. Scelgo il caso quando la gente capita qui... per caso... E' bello. Non quando per caso mi sceglie. Credo sia tempo di riparare... perchè qualche volta qui si sbaglia anche accettando un'amicizia. Non perchè si sta in silenzio... perchè a me piace passare da te anche senza dire nulla... Guardo se la luce di casa tua è accesa... tutto qui... E' bello anche così. Ma è tempo di riparare perchè qualcuno non ascolta, nè ha voglia di essere ascoltato. Perchè fa in modo che il senso per cui sono rimasto qui fino ad ora, quel che ho trovato, si disperda... E' tempo di riparare. Perchè certe presenze mi confondono. Perchè rendono tutto quanto piccolo, diluito da un'equazione invisibile tra amicizie che hanno un senso e numeri. E mi da fastidio. Penso sia questo che ha continuato a darmi fastidio in questi giorni. Penso sia questo perchè non so cos'altro potrebbe essere, penso a quante volte ho lasciato parole a chi non le ascoltava, e sprecato pensieri che avrei dovuto tenere dentro aspettando un momento migliore. Che poi non c'è mai un momento migliore, ma sarebbe servito a non sentirle inutili adesso. E vorrei poter dire che quelle parole sono ancora nuove, invece sono invecchiate lì, su pagine qualunque del web. Spero solo che qualcuno, passando, per caso, si fermerà lì ad ascoltarle. Allora non saranno state inutili. Sono stanco di correre a lasciare un saluto in ogni blog, solo perchè un giorno sono stato invitato in un elenco e le mie "mani" si sono confuse insieme ad altri centinaia di avatar. Stanco di lasciare parole che hanno lo stesso senso che dire ”ehi, io sono ancora qui, te ne sei scordato?” E poi...? Che ne faccio del poi... di qualcuno che non torna, di qualcuno che resta nel suo blog e “chissenefrega” se passo... Ho fatto scelte sbagliate e ne farò altre... ci mancherebbe... tra scelte del cuore e compromessi, però qualche no sto imparando a dirlo anch'io, se tu non lasci una parola, né posi uno sguardo su quello che dico. E allora a che serve dirti si, che accetto e ti metto in questo bell'elenco di amici... Penso proprio di volere cuori, non numeri.
E persone, non avatar...
Grazie solo per aver capito... o per aver letto fin qui...
...così vi guardo per la prima volta :)
Prendi i tuoi sogni e raccontali a chi sa capire, apri la tua anima a chi non ti farà mai del male. Prendi la tua voce e parla serena delle tue paure, porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità. Prendi il tuo cuore e sappi sempre perchè batte, offri il tuo "eccomi!" a chi saprà che cosa farsene. Prendi il tuo sorriso e regalalo a chi lo desidera, dona il tuo sguardo a chi ti cerca con il suo....
Sono un pò triste per questa storia... per questo vecchio pc che se ne va... Cluster... che brutta parola... cerco in rete e non è che un insieme di settori che in breve formano la struttura di un disco... Più o meno... Non sai della loro esistenza finchè non iniziano ad essere irrecuperabili, o inaccessibili... ed allora è il tuo hard disk che se ne va... con tutto quel che di bello e di tuo portava con sé... E potrebbe essere tra poche ore, come chissà quando... ma intanto cominci a lavorare con questi blocchi continui e file che non ne vogliono sapere di aprirsi più... E in questo momento so che potrei stare ore ed ore davanti ad un pc nuovo senza parlarci neppure... Solo copiare, tagliare. Incollare, rinominare. Perchè sarebbe freddo... Così... queste saranno le ultime cose che farò dire a questo vecchio portatile, e poi... A volte ho paura che tutto quel che sapevo dire, fosse anche grazie a lui... e che adesso dovrò ricominciare tutto daccapo, come quando si perde un amico ed intorno non vedi più nulla... e parli con gli altri per non sentirti solo, ma senza complicità... E ti senti solo lo stesso... Sorrido anch'io, sai... a questa immagine che fa sorridere... a questa idea di un pc che non sia solo un pc... a questa cosa strana che può capire solo chi in un blog sa anche e soprattutto parlare di sè, e non si ferma soltanto sulle parole degli altri... Chi scrive come io mi sento di scrivere... chi lascia che certe parole gli vengano anche suggerite nel silenzio, e non c'è nessuno, solo tu ed il tuo computer... e allora chi, se non lui... chi suggerisce e completa ogni pensiero? Penso che sia bello scrivere da qui... è come se le dita seguissero solo il battito del cuore... e allora tutto si trasforma in parole... E penso che a volte ci riesco, a volte meno. Come tutti, credo. Nella realtà non sempre per quel che vogliamo dire troviamo le parole giuste... o magari non le troviamo subito, quando servirebbero... Però qui è diverso. Basta aspettare, poi tutto va al posto giusto. Ogni parola. Sai cosa mi piace di questo portatile? Che scalda... E mi scalda le dita mentre scrivo, e con questa ventola che gira, gira... lo sento quasi respirare... Questo vecchio pc che continua ad invecchiare... e uffa se lo cambierò... La lettera "A" sul tasto è sbiadita da un pò... prima delle altre... Questa A che è quasi Amore... questa A che è anche Amicizia... o questa A che in fondo è un pò Ascoltarsi... E quanti ricordi ha questo tasto "invio"...? Lo guardo ed è un piacere vederlo consumato... Vuoi fare a cambio di pc? Qualcuno cambierebbe il suo pc con il mio? ...no, eh? Perchè mi dici che anche il tuo è pieno di ricordi... ed è una bella risposta. Splendida... Ci sono troppe emozioni, troppe cose non dette ma comprese... Come certe sere che restiamo qui a guardare... ...e guardo le lettere... formando delle parole che non invierò mai... Perchè i pensieri, quando vogliamo, arrivano anche senza premere dei tasti...
...e scusate per questo strano intervento, ma... glielo dovevo... :)
E riascolterò le canzoni più belle, quelle stesse canzoni che ho conosciuto con lui... E sarà come sentirmi ancora le dita su questi piccoli tasti... ¤gAs¤
Quasi mai scrivo un post di getto... C'è bisogno di pause... riflessioni... a volte minuti, a volte anche giorni... Ed è più difficile adesso, che per una volta non scrivo di me... pensando a parole dette... parole dettate dall'incertezza... Parole per chi va via... e non capisci se questa persona va via da te perchè non ricambia... o perchè ha solo paura... E penso a te... perchè sono convinto davvero che nessuno si possa spaventare per il tuo troppo sorridere... nè che da te si vada soltanto via... E penso a te che quella sera mi hai detto “sai mettere sempre qualcosa di tuo in ogni cosa”... solo che questa volta non so se alla fine rimarrà qualcosa anche di mio...
Credo che...
Non ho mai dipinto, ma se ne fossi capace, credo che non riuscirei a fare un quadro in una sola volta... Forse no... Credo ci sia un momento giusto per trovare i colori in un prato ed un momento per dipingere quelli del cielo... E allora adesso tanto vale scrivere tutto subito... perchè i colori (quelli dentro) so che non sarebbero comunque quelli giusti... Forse né per il cielo, nè per un fiore... e forse verrà fuori solo un quadro sbiadito... confuso... Perchè ho in testa una parola... e non so colorarla. inevitabile Perchè penso a cose che non posso fermare, a meccanismi che adesso si muovono da soli e vanno in direzioni che non ho scelto io... Inevitabile perchè tutto ha una causa e tutto ha un effetto... e certe cose, certi motivi, se non te li spiega chi li ha messi in moto, è dura capirli da soli e farsene una ragione... Perchè fai supposizioni, pensi di avere sbagliato qualcosa, ma non ci credi neanche poi tanto... Una parola di troppo, un comportamento strano... non ti viene in mente niente... Sai solo che non è più come prima, e non sai perchè. E questo è tutto. Sai che qualcosa è cambiato e nessuno ti ha avvisato in tempo... nessuno ti ha detto che quel treno stava andando via, e ti sei trovato a fissare quei binari con sorpresa. Ti avessero almeno salutato dal finestrino. Ed un'amica, parlando di rapporti che cambiano e non capisci perchè un sogno abbia anche una fine, una sera mi ha detto “non l'ho detto a nessuno perchè non mi andava... perchè dovevo ancora dirlo a me stessa...” Ed è la cosa più chiara e più bella che potesse dire. Perchè dirlo a noi stessi significa anche farlo capire a quella parte di noi che ancora non sa e che ancora ci crede... Quella che per ogni cosa si aspetta un perchè che invece non arriva più... Che poi forse non toglierebbe neppure un po' di malinconia dentro... però penso che sarebbe diverso, per quell'autostima che a volte rischiamo di toglierci da soli per un semplice dubbio... A volte penso che non siano veramente le persone quelle che poi ci mancano quando se ne vanno... ma piuttosto quello che sapevano darci... Come certe frasi, certe attenzioni... cose che nel tempo non si scordano... Perchè certe sere abbiamo bisogno di sentirle ancora, anche se sono sempre le stesse parole... Inevitabili desideri contro cui non serve lottare e non puoi neanche impedirti di domandarti “perchè”... Perchè lui... lei... si allontanano senza motivo apparente... e non lo sai se magari vorrebbe un po' restare oppure... oppure se va bene così, ed è semplicemente meglio perchè non può essere diversamente... e tutto quello che c'è adesso... quel che rimane di gioie, dolori... stagioni che finiscono... potrebbe non bastare... Potremmo non avere la pazienza di aspettare che torni la nostra stagione... E allora godiamo di quel che c'è... anche quando il cielo non sarà proprio blu come adesso... anche se le pioggie ci bagneranno e non ci sarà sempre tempo per asciugarsi... ed anche se la musica continuerà a suonare e noi saremo lontani... perchè tenderemo le orecchie e la sentiremo ancora...
Un abbraccio... a chi passa di qui e sta perdendo qualcosa... Inevitabilmente...
Mi regalavano bugie avare di sorrisi e sentimenti già divisi e buttati via gli alibi che so a memoria e che non cambiano una storia ...non si può tornare indietro mai... sbagliati incontri guardando male dentro me...
Profumo d'estate. Chi non ha ricordi di un estate in particolare...? Magari sarà stata proprio questa... o magari c'è già stata, si... Si che c'è stata... Se ci pensi e sorridi, beh... è quella... Sai qual'è il problema? Che non lo capisci subito che stavolta non resterà soltanto un' estate fra tante... Che tra i tuoi ricordi non sarà mai più uguale alle altre... Lo capisci quando è già passata... e allora per te sarà sempre QUELLA estate... E mentre ci ripensi, vivi un po' nella speranza che torni... e poi la rivorresti esattamente con lo stesso sole che ti senti ancora dentro... E quella spiaggia... magari l'anno dopo la troverai come l'hai lasciata... più o meno... che poi in meglio le cose non cambiano mai, però va bene... non è quello che conta davvero... E' che qualche volta ti senti fuori posto... e allora gli ingranaggi non girano più allo stesso modo... Qualcosa si inceppa... Perchè finire un'estate è come interrompere una frase... e non sempre riesci a riprendere lo stesso discorso... un anno dopo... L'estate sta finendo... e un anno se ne va... e mi viene in mente ogni volta che l'aria comincia a raffrescare... e oggi sta finendo davvero... Fa fresco fuori... fa fresco e non mi va... Sarà che settembre porta via sempre qualche sogno... qualche piccolo pensiero... Sarà che ci fermiamo a pensare... che è passata un'altra estate e poi.... poi alla fine cos'è cambiato... Tanto il profumo dell'estate si dissolve in fretta, nel vento... Estate che da sempre è un po' magia... libertà di sognare... E' tutto quanto vuoi di diverso per te... perchè è diversa la nostra pelle, diverso il sorriso... Perchè anche soltanto mettere un paio di infradito può voler dire sentirsi parte del mondo e non soltanto camminarci sopra... Voglio respirare... voglio sentire il sole sulla pelle... Voglio e per questo sento spegnersi qualcosa, alla fine di ogni estate...
Magari questa volta, prima l'autunno e poi l'inverno passeranno in fretta... Magari... ...l'inverno passerà tra la noia e le piogge ma una speranza c'è... che ci siano nuove spiagge...
E qualche giorno fa in un blog a cui tengo molto, ho scritto queste parole...
...Sai... questo è un piccolo paesino... e alla fine dell'estate arriva sempre un piccolo luna park... sin da quando ero bambino è sempre lo stesso, ed arriva quando sul mare i turisti non ci sono più... allora arriva qui, a raccogliere forse gli ultimi guadagni ed a chiudere una stagione... E questo arrivo l'ho sempre associato a qualcosa di brutto... perchè loro, con i loro carri, li vedevo arrivare quando l'estate stava per finire e le scuole per ricominciare... e quando se ne andavano portavano via tutto... sole, giorni di festa e sogni... speranze... ed era come fosse colpa loro...
Come se smontando i loro giochi, nella fretta mettessero via ogni volta anche qualcosa che non era suo... senza fare attenzione...
Oggi, rientrando, li ho visti... ognuno al loro posto... con i loro colori ed il solito falso motivo di festa, che non funziona più... Ancora un giro di giostra... poi tutto al prossimo anno...
Così, stasera mi sembra così inutile persino andare a letto... mica per il sonno, che poi tanto verrebbe... E' per quella sensazione che appena mi addormento poi... poi non resti davvero più nulla di cui valga la pena parlare, domani... perchè da domani il sole non c'è più... la temperatura già si abbassa e cominciano queste pioggie così rumorose... questi temporali che lavano via ogni cosa, ogni ricordo... ogni briciola di sabbia che ancora stava incastrata sotto alle scarpe... Sarà la nostalgia... sarà che l'estate vola via... Per una conchiglia raccolta, accarezzata e poi lasciata lì... E poi l'anno dopo sperare di trovarla ancora...
...non senti che tremo mentre canto? è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai...
La felicità è fatta d’un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto ...
Vorrei trovare parole... ...e parlerei di ritorni, di messaggi ed affetti che non avrei pensato... qualcuno lasciato qui sotto gli occhi di tutti... qualcuno invece scritto solo per me, eppure vorrei trovargli un posto tutto suo, qui, oltre che nel cuore... Grazie... E parlerei di un viaggio che non porta da nessuna parte... e che mi fa capire che forse sarei potuto anche restare lì, ancora un po', ma non sarebbe servito... perchè anche se gli spazi aiutano, il vero viaggio è dentro di noi... e forse soltanto quello non è mai inutile... è soltanto difficile... Così, mentre i km percorsi mi avvicinavano fisicamente anche a molti di voi (e mi piaceva anche l'idea...) vedevo scorrere davanti agli occhi cartelli con i nomi delle vostre città... eppure... eppure alla fine vi vedo meglio da qui che da uno svincolo autostradale che magari percorrete ogni giorno... Sarà la calma... sarà il silenzio... Sarà che sono ancora confuso dal traffico, da questo lungo viaggio che mi stanca e come sempre mi appaga solo in parte... e adesso... sai com'è che funziona, quando sei stanco eppure resteresti ancora un po'... perchè quando il sonno se ne va, e tu rimani ancora qui, forse arrivano le parole che cercavi... o ne arrivano così tante che poi non sai neppure quali siano quelle da tenere, o quelle da lasciar perdere... E chissà se ho sbagliato a riconoscerle... se magari quelle giuste erano altre... Magari lo capirò in un altra notte insonne... Magari lo scopro domattina... quando mi ritrovo addormentato e non sarò neanche al posto giusto per dormire... perchè il letto è una stanza più in là... E se poi rileggendomi le parole scorreranno veloci come adesso, che le lascio andare, allora vorrà dire che erano quelle giuste... vorrà dire che non stavo inventando niente... Quando invece mi fermerò, rileggendo e cercando di capire pur sapendo già cosa dicevo... o di dargli un senso quando invece c'era già... allora qualcosa di sbagliato c'era, questa sera... Mi fermo un istante e c'è ancora qualcosa nell'aria... che risuona... Dopo parole e volti incontrati, ancora voci... ed è strano che proprio le voci siano l'unica cosa che invece non dovrebbe uscire di qui... tra immagini e parole soltanto scritte... Eppure ognuno ha la sua voce... e quando si crea dentro, non passa più neppure dalle orecchie... Accartoccio un file di testo al posto di una pagina... e ricomincio daccapo... Che non si possono dire certe cose... che non sono credibili... Qualcuno ci crede? Qualcuno sente le voci qui? Qualcuno mi sente scorrere queste righe e poi leggerle ad alta voce? Lascio sfumare le voci di questo piccolo borgo sperduto... così se non le interrompo, magari la prossima volta che faccio tardi tornano ancora... e poi accosto la finestra, che non si sa mai... Perchè magari i sogni volano via... E quel che ho qui potrebbe non bastarmi... perchè ho voglia di perdermi ancora nel sole che ti sveglia al mattino presto quando il paese è in festa... fra quei rintocchi di campane così rapidi e forti che non puoi neanche fingere di non sentire... che suonano così a lungo che pensi che sia proprio urgente... Perchè tutti sappiano, prima che passi il momento... Perchè quando rompi il silenzio, lì il tempo torna a scorrere... e lo fa in fretta... E allora a poco a poco ascolto spegnersi l'eco delle campane, e poi è ancora silenzio... quel silenzio padrone da sempre... da secoli... questo silenzio dove le voci della gente si incanalano in queste antiche vie ed arrivano fin qui... che quasi mi aspetto di veder passare qualcuno e invece sono soltanto fermi qualche angolo più in la... perchè qui nel silenzio anche un sussurro cammina per le strade... E penso che in fondo queste strette vie sanno parlare davvero... con voce propria e di saggia lentezza... la voce di queste mura antiche e dei vecchi portoni... di queste ripide scale consumate da chissà quanti passi... magari stanchi... Voci di questi tetti che chissà quanta pioggia han già visto scorrere via... o di questo vecchio lampione spento che nessuno aggiusta più... E gli orticelli fra le case, che ogni giorno profumano di sapori buoni la tavola... e peperoni, pomodori, fichi stesi sulle terrazze ad asciugare...
E chissà perchè ho sempre sentito odore di mandorla, anche dove mandorlo non c'era...
In un riflesso c'è il ritaglio di un momento... lo sguardo perso in un istante e ritrovato adesso... ...congelato in un jpeg... E quell'attimo sospeso puoi viverlo quanto vuoi... lui resterà lì... per sempre...
E così anche gAs se ne va un pò... Per staccare appena la spina dal quotidiano... quanto basta... Fra poche ore metto in moto la mia macchina del tempo, e poi... So già dove andrò a finire... Quel che non so è cosa troverò... Se tutto sarà ancora come lo porto nel cuore... o se dovrò cambiarne i contorni... E lascio un mondo sospeso... pochi giorni soltanto, e sarà tutto come adesso... beh, però lo lascio a voi... a quei pensieri che magari qualche volta avreste voluto lasciare, ma poi non l'avete fatto... perchè... magari passava il momento... magari non sembrava poi così importante... Pensieri forse già scritti, e poi all'ultimo momento cancellati... perchè certe cose non sempre si riesce a dirle... Magari questa volta... o magari... un'altra volta... Porto con me questo vecchio portatile... che nessuno di voi ha mai visto eppure adesso lo sapete che è importante... e poi magari non lo accenderò neppure, ma se mi andrà... anche solo per raccogliere un respiro... voglio poterlo fare... Ed intanto grazie, per quando qualcuno la sera siederà un po’ qui… magari rientrando da fuori… o di notte, quando non riuscirà a dormire... che a qualcuno è capitato già, ed era così bello scoprirlo, al mattino... O quando ancora alle 6 e mezza, preparando il suo caffè, qualcuno mi riaprirà ancora una volta per lasciarmi un sorriso… Perchè sono dettagli che vedo e non dimentico... Perchè significa capire che qualcuno ci pensa anche nei momenti più strani… nei momenti più belli… ma soprattutto in quelli in cui è forse più vero... e il suo respiro si ferma un pò... E' quando tu non chiedi nulla, e chi è con te non pensa di avere qualcosa da darti... e invece ti regala un mondo... e poi basta restare qui seduti... tra i nostri acquarelli di pensieri... Per questo a qualcuno vorrei anche dire grazie per questo rendermi partecipe dei suoi sogni... e per ogni volta che mi regalerà ancora qualcosa di sè... Penso che tutto quanto non possa avere un nome soltanto, ma il nome di ognuno di voi, che siete arrivati a leggermi fin qui... magari anche il tuo, che torni ogni volta che ho appena finito di scrivere un pò... come adesso... Tu che per me probabilmente non sarai mai un libro aperto, ed è giusto così... ma quelle pagine che riesco a leggere di te, qua e là, mi piacciono davvero... E poi... penso che sicuramente qualcuno ha avuto la possibilità di leggermi di più... o comunque certe cose sono state davvero speciali... viaggi, sogni, serate a parlare come fossimo accanto... Speciali... e spero lo saranno ancora... solo che qualche volta ho giocato con bolle di sapone splendide... ma poi sparivano... e allora lo spero e non ne sono sicuro... Ma non voglio pensarci adesso... vado... è il momento... Un sorriso... e a km di distanza da casa, riuscirò a sentirmi comunque a casa...
Adoro scoprire per caso le tue piccole sorprese... E' come trovare un biglietto nascosto nelle tasche... Hai presente la sorpresa, mentre metti le mani in tasca...? Sono piccoli messaggi... magari poche righe... un saluto... ma è bello aprirli, leggerli e ripiegarli sorridendo... E quante volte c'era il tuo nome...